Nel mio precedente post "Desktop vs. notebook" dicevo come il mio attuale arsenale hardware includa un potente desktop per lavorare da casa, e un piccolo notebook non super potente ma neanche troppo costoso per lavorare presso i clienti. Il notebook che ho scelto è stato un Apple MacBook, configurato con Intel Core 2 Duo da 2.0 Ghz e 1GB di RAM (ma appena l'ho portato a casa ho fatto l'upgrade a 2GB, con due moduli che avevo nel cassetto). Ho scelto Apple principalmente perchè ero curioso di provare con mano il suo Mac OS X tanto declamato (piuttosto che dire "Windows è meglio" solo perchè uso tecnologie di sviluppo Microsoft), ma anche un po' (non lo nego) per la cura e l'aspetto dell'hardware. I 1.049€ spesi per la configurazione di base non sono poi tantissimi per soddisfare la propria curiosità, imparare ad usare un sistema operativo e del software alternativo e avere comunque un buon strumento di lavoro dal design curato. Un portatile non-Apple con caratteristiche più o meno uguali (magari con in più il masterizzatore DVD, dato che Apple credo sia l'unica a includere ancora un'unità combo masterizzatore CD / lettore DVD...e magari con scheda grafica dedicata, visto che quella integrata presente non permette neppure di installare Final Cut, il software di punta per l'editing video) costa circa 200€ in meno, ma diciamo che ne può valere tranquillamente la pena. E in effetti mi ritengo tuttora soddisfatto dell'acquisto; lo uso ovviamente con XP installato in una partizione separata (l'ho provato anche facendolo girare all'interno di OS X tramite Parallels, ma per del lavoro serio non era sufficientemente prestante), e nel tempo libero continuo a giocare un po' con il S.O. Apple (che non mi interessa commentare in questo post...magari sarà argomento di discussioni future).
Sebbene sia contento della mia scelta non posso fare a meno di considerare le politiche sui prezzi di Apple rispetto ai concorrenti, e la qualità di quello che effettivamente offre. Qualità che spesso viene impugnata dai "fanatici di Apple" come prima spiegazione per i prezzi più alti. Bene, a me personalmente è successo che tornato a casa da una settimana di vacanza nel periodo natalizio ho avuto la spiacevole sorpresa che il MacBook non trovava più la batteria, e poteva essere usato solo se attaccato alla presa elettrica. Cercando sul web si scoprono centinaia di segnalazioni di questo tipo, e una spiegazione che dice che quando la batteria si scarica "troppo" scendendo sotto una certa soglia, il Mac non la riconosce più e non la si può ricaricare...dovendo di fatto cambiarla! Come come, io non avevo mai sentito una storia di questo tipo per nessun'altro notebook! Comunque, armato di pazienza per la deludente scoperta chiamo l'assistenza per richiedere la sostituzione della batteria in garanzia. Sebbene abbia ripetuto più volte che avevo già perso ore facendo tutti i test e le verifiche come indicato sulle pagine ufficiali del sito Apple e su altri forum, ho dovuto spendere un'altra ora al telefono a fare passo per passo quello che mi diceva il tecnico...arrivando ovviamente (o meglio, per fortuna) alla conclusione che avevo diritto alla sostituzione gratuita. Mi è stato però chiesto il numero della carta di credito, perchè nel caso non avessi restituito la batteria "difettosa" mi sarebbe stato addebitato il costo della sostitutiva! Non volendo accettare questa soluzione ho deciso di andare a ritirare la batteria al più vicino centro assistenza, indicatomi dall'operatore. Mi venne anche dato il numero della pratica, in modo che presentandolo al centro assistenza avrebbero visto che la batteria era in arrivo al loro laboratorio e avrebbero potuto darmene immediatamente una delle loro, anche il giorno stesso. In teoria almeno...perchè in pratica al centro assistenza mi sentii dire che non avviene così, in nessun caso, e che loro devono aspettare che il pezzo arrivi direttamente da Apple. Risultato: ho dovuto aspettare una settimana, usando nel frattempo il Mac senza batteria. Tralasciando la perdita di tempo per le telefonate e le visite al laboratorio, nel mio caso non sono fortunatamente rimasto "a piedi", ma mi chiedo "e se si fosse bruciata la motherboard? o il monitor? o si fosse rotta la tastiera?" -- avrei dovuto perdere una settimana di lavoro, o più probabilmente mi sarei dovuto comprare al volo un notebook di emergenza al supermercato!
Quando ho chiesto "ma Apple non pensa ai professionisti?" mi è stato risposto "eh, lo sappiamo, purtroppo la nostra forma di garanzia non è delle migliori". Facciamo il confronto con la mia precedente esperienza con notebook Dell (ne ho avuti 3 negli ultimi 6 anni). I problemi con serie di hardware potenzialmente difettoso possono capitare a tutti, e infatti Dell nel 2006 richiamò ben 4,1 milioni di batteria. Lo scoprii perchè la stessa Dell mi inviò una mail che mi invitava a compilare un form online per chiedere una nuova batteria -- batteria che mi è arrivata direttamente a casa in brevissimo tempo, senza nessun costo, e senza dover restituire la batteria che avevo (che non avendo mai dato nessun problema, ho poi usato come batteria di backup nel caso in viaggio avessi bisogno di una autonomia molto estesa). Con un computer Dell inoltre non dovrete mai andare in un centro assistenza o aspettare una settimana (minimo) per cambiare un pezzo rotto; l'assistenza standard infatti include la consegna a casa vostra del pezzo (nel caso di problemi semplici per cui potete arrangiarvi) o la visita di un tecnico...il giorno successivo alla chiamata! Nel corso degli anni ho verificato varie volte come effettivamente la promessa venga mantenuta, e mi sono sempre compiaciuto di aver scelto Dell. Questo è quello che considero un servizio di assistenza per i professionisti!
I problemi alla batteria non sono gli unici difetti dei portatili Apple comunque, parecchi lamentano hard disk che muoiono, problemi alla cerniera del display o allo schermo stesso. Non sono proprio sporadiche lamentele, tanto che sono addirittura nati siti completamente dedicati all'argomento. Circa il 25% dei miei conoscenti con MacBook (Pro o meno) ha avuto bisogno di cambiare qualche pezzo...e in qualche caso non ha neppure avuto la fortuna di essere coperto dalla garanzia.
Ora, tutto questo discorso non è per denigrare il MacBook...si sa che nessun sistema è perfetto, ma almeno non vendete un prodotto ad un prezzo più alto della concorrenza adducendo come motivo la qualità elevatissima e il design. Diciamo che si tratta solo del design, e che la qualità è nella media (il che va pure bene) e siamo a posto. Poi, se magari volete acquistare quote di mercato tra i professionisti, magari migliorate un po' il servizio di assistenza...
Quanto detto finora era relativo principalmente al MacBook, il piccolo notebook rivolto ad un target non professionale (in teoria). Anche con MacBook Pro pare però che ci siano vari problemi, e da quanto ho capito il tipo di garanzia è lo stesso (1 anno di base, senza il supporto on-site). Però almeno da dei test effettuati sembra che il MBP sia davvero potente se configurato opportunamente, tanto da vincere i benchmark di esecuzione di Vista contro vari concorrenti. Stabilito quindi che il MBP è una scelta davvero ghiotta in quanto a prestazioni, facciamo qualche considerazione sul costo. Come prova, ho configurato un MacBook Pro e un Dell XPS M1530 con le stesse opzioni: CPU Intel Core 2 Due da 2,4 Ghz, 4GB di RAM a 667 Mhz, HD da 250 GB a 5.400 rpm, display da 15,4" widescreen con risoluzione 1440x900, scheda grafica nVidia GeForce 8600M GT con 256MB, 1 anno di garanzia.
Costo MacBook Pro: 3.200 €
Costo Dell XPS: 1.700 €
Una differenza di 1.500€ ? Per cosa? Forse mi sfugge qualche dettaglio, forse il MBP è più bello, ha la tastiera illuminata e il telecomandino (ma il Dell ha un lettore Blu-Ray invece del masterizzatore dual-layer, e l'assistenza on-site), ma proprio non riesco a giustificare una differenza così esagerata.
Concludendo, a meno che il budget non sia l'ultimo dei vostri problemi, prendete pure un MacBook (non Pro) se volete un bell'oggetto che vi permetta di provare anche OS X pur potendo lavorare con Windows, ma pensateci due volte (o più) prima di buttarvi sul Pro configurato al massimo.
P.S: in tutta questa analisi sono partito dal presupposto che sul notebook userete quasi esclusivamente Windows per lavoro, tenendo OS X solo per curiosità o per uso personale. E' ovvio che se invece sviluppate software per OS X, o se per lavoro usate software presenti solo per questa piattaforma, l'acquisto di un MBP diventa obbligatorio e la domanda non si pone neppure
. (anche se, proprio volendo...)