Dopo film, musica e software, anche le riviste finiscono "condivise" gratuitamente sul web. Si chiama Mygazines, ed è una specie di YouTube per le riviste cartacee tradizionali, che gli utenti scansionano e caricano sul sito, riproducendo interamente la versione originale non-digitale. Probabilmente viene anche effettuata una qualche forma di riconoscimento del testo, perchè il contenuto delle pagine è ricercabile!
Arrivati sulla homepage si sceglie una rivista da sfogliare, tra quelle messe in evidenza, o tra quelle categorizzate in una serie di menu a cascata:

Scelta la rivista si può avere una piccola preview delle pagine, in modo da scorrerla rapidamente e saltare direttamente all'articolo che ci interessa:

Arrivati all'articolo lo si legge come si farebbe con la rivista cartacea, ovvero avendo davanti due facciate, e girando le pagine avanti o indietro. Per semplificare la lettura sono anche presenti diversi livelli di zoom, e la possibilità di scorrere su e giù il documento esattamente come avviene con Acrobat Reader per i documenti PDF.
L'interfaccia utente è realizzata in Flash, e funziona davvero molto bene, è un piacere sfogliare e leggere le pagine. Anche la ricerca per testo funziona abbastanza bene, ma potrebbero essere aggiunte un sacco di opzioni di filtro per una ricerca avanzata (per anno/mese, per categoria, per autore ecc.)...probabilmente questa non è ancora presente perchè richiederebbe uno sforzo di catalogazione superiore alla semplice scansione delle pagine e al riconoscimento "generico" del testo.
Il sito, lanciato da pochissimo (e ovviamente in Beta, come da regola del web 2.0...), stà già avendo un grande successo, ed è possibile trovare disponibili gli ultimi numeri di moltissime riviste, più o meno popolari, in inglesi ma anche altre lingue. Dipende da quello che caricano gli utenti insomma.
La domanda che più o meno tutti si stanno facendo è: come possono offrire questo servizio senza violare le leggi sul copyright? La risposta è che non potrebbero, perlomeno non negli USA o in molti altri stati. Ma apparentemente le leggi sono meno restrittive nell'isola caraibica di Anguilla, dove è registrata la società che sta dietro al sito. Sito ospitato poi dall'ISP svedese PRQ, già famoso per ospitare il sito BitTorrent The Pirate Bay, ancora perfettamente online dopo anni che società americane ne chiedono la chiusura...
A quanto pare questa è un'ulteriore prova che con l'espansione di Internet garantire il rispetto del copyright e dei diritti d'autore diventa sempre più un'illusione, nel bene e nel male. Magari Mygazines avrà una vita difficile, o magari ha davvero trovato il modo per aggirare le leggi...fatto sta che per ora i lettori incalliti (o chiunque abbia un hobby trattato da qualche rivista) hanno sicuramente di che soddisfarsi.