GetConnected cerca nuovi sviluppatori!

venerdì, 11 dicembre 2009 14.09 by Marco Bellinaso

La società per la quale lavoro, GetConnected Srl (assieme alla spin-off AnguriaLab LLC) cerca nuovi sviluppatori da inserire nel proprio organico, nella sede di Bologna (pressi del centro). Le figure che cerchiamo sono dei buoni programmatori / analisti, con una discreta esperienza lavorativa, ma anche dotati di molta passione e voglia di imparare e migliorarsi costantemente. Programmatori che ancora lavorano con VB6 e che almeno per conto proprio non si sono aggiornati, che non sanno cosa sia AJAX / jQuery / REST / MVC, che non leggono nessun blog tecnico e che sostanzialmente vogliano fare un lavoro "comodo" senza faticare troppo per restare aggiornati...astenersi prego! :)

Le tecnologie da conoscere? In GetConnected si lavora molto con .NET, Java, Adobe Flex e Flash, iPhone / BlackBerry / Android SDK...and more. Sviluppiamo app web-based (molto AJAX), portali (Alfresco, di cui siamo partner, o cose custom), servizi e app per telefoni (al momento iPhone, Android, BlackBerry e WinMobile...ma vorremmo andare anche su Nokia/Symbian con Flash Lite o Java). I candidati ideali devono avere una buona conoscenza di almeno una delle tecnologie citate, meglio se un paio. E ovviamente una conoscenza di base su tutto quello che ci sta attorno (DB SQL Server / MySql, web server, HTML, CSS, i pattern più diffusi, la capacità di analizzare problemi e fare delle stime...)

Se state cercando lavoro o quello attuale vi annoia e non vi stimola, e quanto detto sopra non vi spaventa (anzi!) allora potete contattarci per venire a conoscerci! 

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Postino approda anche su Facebook

martedì, 23 giugno 2009 14.41 by Marco Bellinaso

Dal momento che Postino per iPhone sta piacendo molto...non ci siamo accontentati! Esce oggi una versione web-based totalmente integrata in Facebook. Non occorre registrarsi e creare un nuovo account. Se siete utenti di Facebook (e chi non lo è ormai?!) vi basta andare a questa pagina e potrete iniziare a creare le vostre cartoline, con le vostre foto e i vostri messaggi. Le cartoline verranno stampate e recapitate ai vostri amici o famigliari in tutto il mondo. Se avete già Postino per iPhone, e avete già acquistato dei francobolli, potrete associare l'iPhone al vostro account Facebook, così che i francobolli in vostro possesso possano essere usati da entrambe le parti. Viceversa, acquistando dei francobolli da FB questi potranno poi essere usati anche dall'iPhone.

Fatta questa presentazione, ci rimettiamo subito al lavoro con la creazione di ulteriori client per il Postino service!

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99 (o più) idee per il tuo prossimo logo o web design

sabato, 13 giugno 2009 12.56 by Marco Bellinaso

Ideare, scegliere e realizzare il logo per un'applicazione o un sito web è un'attività critica e importante. Una scelta sbagliata può dare un'idea negativa all'utente ancora prima che questo abbia effettivamente valutato l'opera. Anche se il logo non è "brutto" ma è piacevole e realizzato in maniera professionale, non necessariamente rifletterà in maniera opportuna "l'anima" dell'applicazione/sito. Magari è troppo serio e cupo per il target giovane al quale ci si rivolge...o viceversa.

Ecco perchè è importante affidarsi a dei professionisti ai quali spiegare dettagliatamente cosa fa il prodotto, a chi si rivolge, che idea deve suggerire il logo, ecc. Purtroppo anche il grafico più bravo non ha delle idee limitate e avrà comunque un proprio gusto personale che tenderà ad inserire in qualche modo nelle proprie proposte. Se il grafico è un freelance poi, diventa troppo dispendioso fargli fare decine di bozzetti diversi, o addirittura commissionare i bozzetti a grafici diversi per poi scegliere il preferito da finalizzare.

O almeno era così per chi non conosce 99designs! Tramite questo servizio (fondato dal co-fondatore del famosissimo SitePoint...ovvero il corrispettivo di HTML.it a livello mondiale) è possibile richiedere una qualsiasi realizzazione grafica (non solo loghi ma anche siti web, design per cancelleria, magliette, banner, cartelloni pubblicitari ecc.) creando un vero e proprio contest. In pratica si descrivono le proprie necessità e le proprie preferenze sullo stile, si offre un premio in dollari (vedere qui per i premi minimi per le varie categorie), si paga e si attendono le prime proposte! Il contest dura una settimana di default, ma può essere ulteriormente esteso. Sebbene sia sempre prepagato, può essere garantito o meno. "Garantito" significa che bisogna per forza scegliere un vincitore: questo tipicamente attira più partecipanti perchè questi sanno che almeno uno dovrà necessariamente vincere; d'altra parte espone anche alla possibilità che non ci piaccia nessun design ma si debba comunque scegliere e pagare qualcuno. I contest non garantiti invece forse attirano un po' meno gente (ma dipende anche dalla somma offerta!) ma consentono di venire rimborsati se non si vuole scegliere nessuno dei design proposti.

Con GetConnected abbiamo usato con soddisfazione 99designs per il logo di AnguriaLab, spin-off che sviluppa applicazioni per iPhone e altre piattaforme mobile.Volevamo un logo che fosse bello da vedere, ma che suggerisse anche simpatia, freschezza e divertimento. Il risultato direi che c'è!

La cosa che ci è piaciuta di più di 99designs è stata proprio la possibilità di poter scegliere tra decine e decine di idee anche molto diverse; è stata un'opportunità che non avremmo mai potuto avere seguendo la strada tradizionale. I design proposti possono essere commentati e si può chiedere all'autore di apportare varie modifiche, un po' per volta, fino ad arrivare alla versione che si ritiene ottimale. Per il logo di AnguriaLab abbiamo trovato dei grafici veramente disponibilissimi alle modifiche...pure troppo, visto che alla fine ci è dispiaciuto premiarne solo uno!

Consiglio: aspettate fino alla chiusura per la scelta finale. Il logo che abbiamo scelto per il nostro contest è stato inviato a un'ora dal termine (la durata totale è stata di 7 giorni), quando ormai eravamo assolutamente convinti di un'altra idea inviata già il secondo giorno!

Finito il contest molti grafici ritirano le proprie proposte, probabilmente per il timore che il gestore del contest rubi le loro idee senza averli premiati. Ecco perchè incollo di seguito uno screenshot con varie proposte di un contest ancora in corso, anzichè il nostro :)

 

P.S: leggi la segnalazione originale di Alberto Falossi.

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Ma non sai cercare con Google? Aspetta che ci penso io...

mercoledì, 28 gennaio 2009 16.10 by Marco Bellinaso

Vi è mai capitato di rispondere in questo modo (o almeno desiderare di poterlo fare...) a qualcuno che vi fa una domanda banale e che ovviamente non ha speso neppure 10 secondi provando a fare una ricerca veloce su Google? Invece di rispondere come vorreste, fate voi la ricerca per conto suo...non direttamente su Google però, ma su LetMeGoogleThatForYou. Copiate l'Url generata dal sito e inviatela al vostro interlocutore. Per vedere l'effetto ottenuto al click provate voi stessi con l'immagine in questo post (e fate attenzione alle spiegazioni :)

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Nuovi stili per Gmail...e per tutto il resto!

lunedì, 24 novembre 2008 08.00 by Marco Bellinaso

Qualche giorno fa Google ha regalato ai propri utenti di Gmail una nuova piccola feature: la possibilità di cambiare lo stile di default scegliendo un tema alternativo. Per andare nella galleria dei temi basta cliccare Settings / Themes e poi scegliere una delle attuali 31 possibilità.

Una moltitudine di blog hanno già parlato di questa novità (manco fosse una cosa così eccezionale), omettendo di citare che in realtà esiste già da tempo una soluzione (di successo direi, dato che è usata da quasi 2,5 milioni di persone) per fare la stessa cosa...ma per qualsiasi sito! Parlo dell'estensione Stylish di FireFox, e del relativo sito di supporto UserStyles.org.

Quello che fa questa estensione è sostanzialmente molto semplice: permette di applicare a qualsiasi sito o pagina uno stile CSS custom. Cambiando lo stile CSS è possibile cambiare colori, immagini e loghi, e addirittura rendere visibili o invisibili alcune sezioni della pagina (ad. esempio una colonna laterale contenente solo pubblicità). Il sito UserStyles.org è un enorme repository di stili creati e condivisi da altri utenti: basta cercare il nome di un sito e verranno elencati i relativi stili custom da scaricare e applicare tramite Stylish.

Ecco un esempio di come si può trasformare FaceBook:

...oppure Google:

Oltre a rendere un sito più gradevole alla vista (perlomeno secondo i propri gusti...) quest'estensione può essere molto comoda per i possessori dei mini notebook da 9" o 10" che vanno così di moda ultimamente: applicando infatti uno stile che elimini (nascondendole) colonne o sezioni di pagina "inutili", la ridotta risoluzione dello schermo potrà essere usata al meglio per visualizzare i contenuti "interessanti".

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Le riviste diventano gratuite con Mygazines

mercoledì, 27 agosto 2008 21.52 by Marco Bellinaso

Dopo film, musica e software, anche le riviste finiscono "condivise" gratuitamente sul web. Si chiama Mygazines, ed è una specie di YouTube per le riviste cartacee tradizionali, che gli utenti scansionano e caricano sul sito, riproducendo interamente la versione originale non-digitale. Probabilmente viene anche effettuata una qualche forma di riconoscimento del testo, perchè il contenuto delle pagine è ricercabile!

Arrivati sulla homepage si sceglie una rivista da sfogliare, tra quelle messe in evidenza, o tra quelle categorizzate in una serie di menu a cascata: 



Scelta la rivista si può avere una piccola preview delle pagine, in modo da scorrerla rapidamente e saltare direttamente all'articolo che ci interessa:



Arrivati all'articolo lo si legge come si farebbe con la rivista cartacea, ovvero avendo davanti due facciate, e girando le pagine avanti o indietro. Per semplificare la lettura sono anche presenti diversi livelli di zoom, e la possibilità di scorrere su e giù il documento esattamente come avviene con Acrobat Reader per i documenti PDF.

 

L'interfaccia utente è realizzata in Flash, e funziona davvero molto bene, è un piacere sfogliare e leggere le pagine. Anche la ricerca per testo funziona abbastanza bene, ma potrebbero essere aggiunte un sacco di opzioni di filtro per una ricerca avanzata (per anno/mese, per categoria, per autore ecc.)...probabilmente questa non è ancora presente perchè richiederebbe uno sforzo di catalogazione superiore alla semplice scansione delle pagine e al riconoscimento "generico" del testo.

Il sito, lanciato da pochissimo (e ovviamente in Beta, come da regola del web 2.0...), stà già avendo un grande successo, ed è possibile trovare disponibili gli ultimi numeri di moltissime riviste, più o meno popolari, in inglesi ma anche altre lingue. Dipende da quello che caricano gli utenti insomma.

La domanda che più o meno tutti si stanno facendo è: come possono offrire questo servizio senza violare le leggi sul copyright? La risposta è che non potrebbero, perlomeno non negli USA o in molti altri stati. Ma apparentemente le leggi sono meno restrittive nell'isola caraibica di Anguilla, dove è registrata la società che sta dietro al sito. Sito ospitato poi dall'ISP svedese PRQ, già famoso per ospitare il sito BitTorrent The Pirate Bay, ancora perfettamente online dopo anni che società americane ne chiedono la chiusura...

A quanto pare questa è un'ulteriore prova che con l'espansione di Internet garantire il rispetto del copyright e dei diritti d'autore diventa sempre più un'illusione, nel bene e nel male. Magari Mygazines avrà una vita difficile, o magari ha davvero trovato il modo per aggirare le leggi...fatto sta che per ora i lettori incalliti (o chiunque abbia un hobby trattato da qualche rivista) hanno sicuramente di che soddisfarsi. 

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Voyuerismo tecnologico - esplora gli uffici altrui

lunedì, 16 giugno 2008 11.27 by Marco Bellinaso

Vi siete mai chiesti come sono gli uffici di mega corporation tecnologiche come Microsoft, Google, Apple e Yahoo, o di più recenti startup di successo (o mega successo) come Skype, Twitter, Facebook, Mozilla e Last.fm? Beh, OfficeSnapshots è quello che fa per voi: è un blog dove in ogni post vengono presentate decine di foto degli uffici di aziende tecnologiche (con qualche eccezione), scattate dagli stessi dipendenti o dall'autore del blog in visita. Per aziende multinazionali spesso ci sono post multipli che mostrano gli uffici sparsi in giro per il mondo, permettendo qualche curioso confronto tra uffici a NY e a Bangalore della stessa azienda.

Ecco qualche miniatura degli uffici di Google nel quartier generale a Mountain View: 

Un po' diverso dal tipico ufficio italiano, eh? Mi sono sempre chiesto però se chi lavora in queste aziende ha poi davvero il tempo di usare i biliardi e le console attaccate a mega schermi, o se invece tutto ciò serve per impressionare i visitatori e fare da "arredamento" ;) Certo che a pari quantità e tipo di lavoro, stare in un ambiente grigio e smorto o in uno vivace e pieno di gadget (da usare anche solo sporadicamente), può fare una certa differenza...Lo dice anche Joel Spolsky (con molte più argomentazioni :-)

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Hackers & Painters -- Big ideas from the computer age

domenica, 25 maggio 2008 16.08 by Marco Bellinaso

Hackers & Painters è una collezione di saggi scritti dal famoso Paul Graham, prima co-fondatore di Viaweb (l'azienda che è poi stata acquisita da Yahoo diventando Yahoo! Store) e poi co-fondatore di Y Combinator (azienda che finanzia e aiuta a crescere startup tecnologiche e web-based nelle fasi iniziali di vita). Se non lo conoscete, vi consiglio caldamente di fare un salto sul suo sito, dove potrete trovare decine di ottimi saggi liberamente disponibili.

In questo libro scrive di argomenti tipo:
1) Perchè i nerd sono impopolari al liceo, e invece più tardi hanno successo nel lavoro
2) Hacker e pittori: gli hacker sono "gente che fa", come i pittori, gli architetti o gli scrittori
3) Pensare al di fuori del coro, proporre teorie originali anche se "eretiche"
4) Vincere rompendo le regole
5) Le potenzialità del software/servizi web-based contro i software desktop
6) Come fare fortuna! (risposta: crea la tua startup e lavoraci come un pazzo)
7) Come battere la concorrenza: essere sopra la media
8) I linguaggi di programmazione: perchè diventano popolari, come scegliere il proprio, a cosa dare importanza, il linguaggio "da sogno"
9) Design contro Ricerca: la ricerca deve essere nuova; il design deve essere buono
10) Come sconfiggere lo spam

Il messaggio di fondo che pervade un po' tutto il libro è: per avere successo devi darti da fare, lavorare 10 volte meglio dell'impiegato medio, non avere preconcetti e non aver paura a pensare in maniera diversa rispetto agli altri o a prendere decisioni inusuali, pensare a cosa vuole l'utente, creare prototipi delle proprie idee da far vedere ed evolvere, ecc. ecc. Magari non è niente di sconvolgente, ma di sicuro lo racconta molto bene, con osservazioni e storie provenienti dall'esperienza sul campo (come la scelta di Lisp per creare il suo software di commercio elettronico, che gli ha permesso di essere infinitamente più veloce dei concorrenti che usavano Perl e C su costosi ambienti Sun). Come "bonus" ci sono anche un sacco di curiosi paralleli e confronti con il mondo dell'arte (Paul ha studiato arte a Firenze, dopo il dottorato in Informatica ad Harvard!), filosofia, ed eventi storici.

Unica nota un po' negativa è che alcune argomentazioni a volte possono sembrare un po' troppo forti e arroganti, e un po' troppo pro-USA...cosa che potrebbe forse infastidire qualcuno...ma nel complesso la lettura è molto scorrevole, piacevole, informativa, e anche ispirante. Una lettura consigliata insomma!

P.S: una preview del libro è liberamente accessibile su Google Books.

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Review SEO-centriche del proprio sito con Website Grader

martedì, 1 aprile 2008 11.00 by Marco Bellinaso

Le regole per fare indicizzare per bene il proprio sito web, avere un page rank piuttosto alto, e comparire in alto tra i risultati dei motori di ricerca non sono moltissime e non sono neanche particolarmente complesse da seguire. Eppure esistono migliaia di aziende di consulenza che chiedono fior di quattrini per spiegarci queste regolette e indicarci la giusta via. Website Grader è un tool online gratuito e dal semplice utilizzo che ci può aiutare fornendoci molte indicazioni riguardo gli attuali problemi del nostro sito web, le aree in cui potremmo migliorare, e le aree dove invece abbiamo fatto un buon lavoro. Alla fine ci dà pure un voto.

Una volta che gli abbiamo fornito l'Url del nostro sito il tool si mette al lavoro controllando la presenza dei metatag (anche se lui stesso ammette che questi non sono utilissimi con Google), la presenza di titoli marcati come heading (H1, H2, H3 ecc.), la presenza di descrizioni per le immagini, il numero di pagine già indicizzate, la data di scadenza del proprio dominio (a quanto dice, se un dominio risulta registrato per più anni i motiri di ricerca lo potrebbero considerare "più affidabile"), il numero di link che puntano al nostro sito, il numero di bookmark pubblicati su del.icio.us e Digg, e qualcos'altro. E' poi anche interessante il fatto che è possibile fornire le Url di siti concorrenti al nostro, e verranno prodotte delle statistiche comparative.

L'utilizzo del tool è gratuito e il risultato pressoché immediato, senza neanche la necessità di registrarsi...merita almeno un giro di prova, potrebbe saltare fuori qualche informazione utile. 

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Founders at work

sabato, 9 febbraio 2008 11.17 by Marco Bellinaso

Lo sapevate che l'idea alla base della web-mail di HotMail è nata per la personale esigenza dei suoi due co-fondatori, che mentre erano al lavoro su un altro loro progetto (dall'interno di un'altra azienda dove svolgevano il loro "vero lavoro" di ingegneri) erano costretti a passarsi informazioni e materiale tramite floppy-disk perchè i firewall aziendali non permettevano loro di accedere ai loro account di posta esterni? Lo sapevate che Flickr è nata come side-project mentre i due co-fondatori (marito e moglie) stavano sviluppando un gioco online multiplayer (che poi hanno dovuto abbandonare per seguire solo la vera gallina dalla uova d'ora)? Lo sapevate che ad un certo punto della sua storia, prima di essere acquisito da Google, Blogger andava così male che il fondatore ha dovuto licenziare tutti i dipendenti (suoi amici) e lasciare anche l'ufficio, riuscendo fortunatamente ad ottenere gratuitamente una scrivania presso l'azienda di un tipo che seguiva il suo blog personale e voleva aiutarlo?

Questi sono solo alcuni dei moltissimi retroscena curiosi che si scoprono leggendo "Founders at Work", una collezione di 32 interviste svolte da Jessica Livingstone (una dei soci di Y Combinator, famosa società di finanziamenti per startup in fase embrionale) ad altrettanti fondatori di società che "hanno fatto il botto": PayPal, Del.icio.us, Excite, Flickr, Gmail, Blogger, Yahoo!, RIM, Apple, Adobe, Lycos, TiVo e altre. Alcune sono società basate su siti/servizi web 1.0, altre su siti/servizi web 2.0 (giusto per usare la classificazione ormai semi-ufficiale) e altre su hardware, ma comunque tutte hanno a che fare con la tecnologia. Guidati dalla intervistatrice, i fondatori raccontano come abbiano avuto l'idea originale, come questa si sia evoluta nel tempo, quali sono stati i momenti brutti e come hanno raggiunto il lieto fine. Spesso quando si legge qualcosa del tipo "X è stato acquisito da Y per Z milioni di dollari", magari riferito ad una società famosa da un solo anno, la reazione è di pensare "ma pensa questi che botta di...". In realtà leggendo queste interviste si capisce come la gente da cui sono nati questi successi siano persone effettivamente eccezionali e non solo fortunate; oltre ad essere ovviamente molto intelligenti sono stati in grado di pensare a idee originali e innovatrici (sia per la tecnologia di fondo, sia per il modello di business), e sono stati abbastanza tenaci, pieni di passione e fedeli alle proprie idee (o speranze) da riuscire ad arrivare fino in fondo rischiando il tutto per tutto, spesso investendo tutto il proprio denaro personale (e più...) oltre che al loro tempo. Di certo non una cosa che farebbe chiunque.

Leggendo come alcuni si siano trovati a dormire sul divano di un amico o non abbiano dormito per giorni interi per finire un prototipo (e poi abbiano dormito 2-3 ore a notte nei mesi successivi...), o delle scelte che alcuni hanno dovuto affrontare quando erano completamente al verde e gli investitori non erano interessati al loro progetto, alla fine spesso mi sono trovato a pensare "beh, se l'è proprio meritato, altro che fortuna!". Insomma una bella lettura, appassionante e che sprizza passione da tutte le pagine. Forse non vi cambierà la vita...o forse si. Forse l'Italia non è il posto migliore per fare gli imprenditori con prodotti e servizi di questo tipo, ma se solo il libro riuscisse a dare un po' più di entusiasmo per il proprio lavoro, allora sarà già un successo. Se poi a qualcuno venisse voglia di creare il sito o il software che ha sempre sognato, tanto meglio! Del resto, non occorre fare i milioni per essere soddisfatti ed appagati di quello che si realizza, no? Wink

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