Le riviste diventano gratuite con Mygazines

mercoledì, 27 agosto 2008 11.52 by Marco Bellinaso

Dopo film, musica e software, anche le riviste finiscono "condivise" gratuitamente sul web. Si chiama Mygazines, ed è una specie di YouTube per le riviste cartacee tradizionali, che gli utenti scansionano e caricano sul sito, riproducendo interamente la versione originale non-digitale. Probabilmente viene anche effettuata una qualche forma di riconoscimento del testo, perchè il contenuto delle pagine è ricercabile!

Arrivati sulla homepage si sceglie una rivista da sfogliare, tra quelle messe in evidenza, o tra quelle categorizzate in una serie di menu a cascata: 



Scelta la rivista si può avere una piccola preview delle pagine, in modo da scorrerla rapidamente e saltare direttamente all'articolo che ci interessa:



Arrivati all'articolo lo si legge come si farebbe con la rivista cartacea, ovvero avendo davanti due facciate, e girando le pagine avanti o indietro. Per semplificare la lettura sono anche presenti diversi livelli di zoom, e la possibilità di scorrere su e giù il documento esattamente come avviene con Acrobat Reader per i documenti PDF.

 

L'interfaccia utente è realizzata in Flash, e funziona davvero molto bene, è un piacere sfogliare e leggere le pagine. Anche la ricerca per testo funziona abbastanza bene, ma potrebbero essere aggiunte un sacco di opzioni di filtro per una ricerca avanzata (per anno/mese, per categoria, per autore ecc.)...probabilmente questa non è ancora presente perchè richiederebbe uno sforzo di catalogazione superiore alla semplice scansione delle pagine e al riconoscimento "generico" del testo.

Il sito, lanciato da pochissimo (e ovviamente in Beta, come da regola del web 2.0...), stà già avendo un grande successo, ed è possibile trovare disponibili gli ultimi numeri di moltissime riviste, più o meno popolari, in inglesi ma anche altre lingue. Dipende da quello che caricano gli utenti insomma.

La domanda che più o meno tutti si stanno facendo è: come possono offrire questo servizio senza violare le leggi sul copyright? La risposta è che non potrebbero, perlomeno non negli USA o in molti altri stati. Ma apparentemente le leggi sono meno restrittive nell'isola caraibica di Anguilla, dove è registrata la società che sta dietro al sito. Sito ospitato poi dall'ISP svedese PRQ, già famoso per ospitare il sito BitTorrent The Pirate Bay, ancora perfettamente online dopo anni che società americane ne chiedono la chiusura...

A quanto pare questa è un'ulteriore prova che con l'espansione di Internet garantire il rispetto del copyright e dei diritti d'autore diventa sempre più un'illusione, nel bene e nel male. Magari Mygazines avrà una vita difficile, o magari ha davvero trovato il modo per aggirare le leggi...fatto sta che per ora i lettori incalliti (o chiunque abbia un hobby trattato da qualche rivista) hanno sicuramente di che soddisfarsi. 

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Voyuerismo tecnologico - esplora gli uffici altrui

lunedì, 16 giugno 2008 11.27 by Marco Bellinaso

Vi siete mai chiesti come sono gli uffici di mega corporation tecnologiche come Microsoft, Google, Apple e Yahoo, o di più recenti startup di successo (o mega successo) come Skype, Twitter, Facebook, Mozilla e Last.fm? Beh, OfficeSnapshots è quello che fa per voi: è un blog dove in ogni post vengono presentate decine di foto degli uffici di aziende tecnologiche (con qualche eccezione), scattate dagli stessi dipendenti o dall'autore del blog in visita. Per aziende multinazionali spesso ci sono post multipli che mostrano gli uffici sparsi in giro per il mondo, permettendo qualche curioso confronto tra uffici a NY e a Bangalore della stessa azienda.

Ecco qualche miniatura degli uffici di Google nel quartier generale a Mountain View: 

Un po' diverso dal tipico ufficio italiano, eh? Mi sono sempre chiesto però se chi lavora in queste aziende ha poi davvero il tempo di usare i biliardi e le console attaccate a mega schermi, o se invece tutto ciò serve per impressionare i visitatori e fare da "arredamento" ;) Certo che a pari quantità e tipo di lavoro, stare in un ambiente grigio e smorto o in uno vivace e pieno di gadget (da usare anche solo sporadicamente), può fare una certa differenza...Lo dice anche Joel Spolsky (con molte più argomentazioni :-)

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Hackers & Painters -- Big ideas from the computer age

domenica, 25 maggio 2008 16.08 by Marco Bellinaso

Hackers & Painters è una collezione di saggi scritti dal famoso Paul Graham, prima co-fondatore di Viaweb (l'azienda che è poi stata acquisita da Yahoo diventando Yahoo! Store) e poi co-fondatore di Y Combinator (azienda che finanzia e aiuta a crescere startup tecnologiche e web-based nelle fasi iniziali di vita). Se non lo conoscete, vi consiglio caldamente di fare un salto sul suo sito, dove potrete trovare decine di ottimi saggi liberamente disponibili.

In questo libro scrive di argomenti tipo:
1) Perchè i nerd sono impopolari al liceo, e invece più tardi hanno successo nel lavoro
2) Hacker e pittori: gli hacker sono "gente che fa", come i pittori, gli architetti o gli scrittori
3) Pensare al di fuori del coro, proporre teorie originali anche se "eretiche"
4) Vincere rompendo le regole
5) Le potenzialità del software/servizi web-based contro i software desktop
6) Come fare fortuna! (risposta: crea la tua startup e lavoraci come un pazzo)
7) Come battere la concorrenza: essere sopra la media
8) I linguaggi di programmazione: perchè diventano popolari, come scegliere il proprio, a cosa dare importanza, il linguaggio "da sogno"
9) Design contro Ricerca: la ricerca deve essere nuova; il design deve essere buono
10) Come sconfiggere lo spam

Il messaggio di fondo che pervade un po' tutto il libro è: per avere successo devi darti da fare, lavorare 10 volte meglio dell'impiegato medio, non avere preconcetti e non aver paura a pensare in maniera diversa rispetto agli altri o a prendere decisioni inusuali, pensare a cosa vuole l'utente, creare prototipi delle proprie idee da far vedere ed evolvere, ecc. ecc. Magari non è niente di sconvolgente, ma di sicuro lo racconta molto bene, con osservazioni e storie provenienti dall'esperienza sul campo (come la scelta di Lisp per creare il suo software di commercio elettronico, che gli ha permesso di essere infinitamente più veloce dei concorrenti che usavano Perl e C su costosi ambienti Sun). Come "bonus" ci sono anche un sacco di curiosi paralleli e confronti con il mondo dell'arte (Paul ha studiato arte a Firenze, dopo il dottorato in Informatica ad Harvard!), filosofia, ed eventi storici.

Unica nota un po' negativa è che alcune argomentazioni a volte possono sembrare un po' troppo forti e arroganti, e un po' troppo pro-USA...cosa che potrebbe forse infastidire qualcuno...ma nel complesso la lettura è molto scorrevole, piacevole, informativa, e anche ispirante. Una lettura consigliata insomma!

P.S: una preview del libro è liberamente accessibile su Google Books.

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Review SEO-centriche del proprio sito con Website Grader

martedì, 1 aprile 2008 11.00 by Marco Bellinaso

Le regole per fare indicizzare per bene il proprio sito web, avere un page rank piuttosto alto, e comparire in alto tra i risultati dei motori di ricerca non sono moltissime e non sono neanche particolarmente complesse da seguire. Eppure esistono migliaia di aziende di consulenza che chiedono fior di quattrini per spiegarci queste regolette e indicarci la giusta via. Website Grader è un tool online gratuito e dal semplice utilizzo che ci può aiutare fornendoci molte indicazioni riguardo gli attuali problemi del nostro sito web, le aree in cui potremmo migliorare, e le aree dove invece abbiamo fatto un buon lavoro. Alla fine ci dà pure un voto.

Una volta che gli abbiamo fornito l'Url del nostro sito il tool si mette al lavoro controllando la presenza dei metatag (anche se lui stesso ammette che questi non sono utilissimi con Google), la presenza di titoli marcati come heading (H1, H2, H3 ecc.), la presenza di descrizioni per le immagini, il numero di pagine già indicizzate, la data di scadenza del proprio dominio (a quanto dice, se un dominio risulta registrato per più anni i motiri di ricerca lo potrebbero considerare "più affidabile"), il numero di link che puntano al nostro sito, il numero di bookmark pubblicati su del.icio.us e Digg, e qualcos'altro. E' poi anche interessante il fatto che è possibile fornire le Url di siti concorrenti al nostro, e verranno prodotte delle statistiche comparative.

L'utilizzo del tool è gratuito e il risultato pressoché immediato, senza neanche la necessità di registrarsi...merita almeno un giro di prova, potrebbe saltare fuori qualche informazione utile. 

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Founders at work

sabato, 9 febbraio 2008 11.17 by Marco Bellinaso

Lo sapevate che l'idea alla base della web-mail di HotMail è nata per la personale esigenza dei suoi due co-fondatori, che mentre erano al lavoro su un altro loro progetto (dall'interno di un'altra azienda dove svolgevano il loro "vero lavoro" di ingegneri) erano costretti a passarsi informazioni e materiale tramite floppy-disk perchè i firewall aziendali non permettevano loro di accedere ai loro account di posta esterni? Lo sapevate che Flickr è nata come side-project mentre i due co-fondatori (marito e moglie) stavano sviluppando un gioco online multiplayer (che poi hanno dovuto abbandonare per seguire solo la vera gallina dalla uova d'ora)? Lo sapevate che ad un certo punto della sua storia, prima di essere acquisito da Google, Blogger andava così male che il fondatore ha dovuto licenziare tutti i dipendenti (suoi amici) e lasciare anche l'ufficio, riuscendo fortunatamente ad ottenere gratuitamente una scrivania presso l'azienda di un tipo che seguiva il suo blog personale e voleva aiutarlo?

Questi sono solo alcuni dei moltissimi retroscena curiosi che si scoprono leggendo "Founders at Work", una collezione di 32 interviste svolte da Jessica Livingstone (una dei soci di Y Combinator, famosa società di finanziamenti per startup in fase embrionale) ad altrettanti fondatori di società che "hanno fatto il botto": PayPal, Del.icio.us, Excite, Flickr, Gmail, Blogger, Yahoo!, RIM, Apple, Adobe, Lycos, TiVo e altre. Alcune sono società basate su siti/servizi web 1.0, altre su siti/servizi web 2.0 (giusto per usare la classificazione ormai semi-ufficiale) e altre su hardware, ma comunque tutte hanno a che fare con la tecnologia. Guidati dalla intervistatrice, i fondatori raccontano come abbiano avuto l'idea originale, come questa si sia evoluta nel tempo, quali sono stati i momenti brutti e come hanno raggiunto il lieto fine. Spesso quando si legge qualcosa del tipo "X è stato acquisito da Y per Z milioni di dollari", magari riferito ad una società famosa da un solo anno, la reazione è di pensare "ma pensa questi che botta di...". In realtà leggendo queste interviste si capisce come la gente da cui sono nati questi successi siano persone effettivamente eccezionali e non solo fortunate; oltre ad essere ovviamente molto intelligenti sono stati in grado di pensare a idee originali e innovatrici (sia per la tecnologia di fondo, sia per il modello di business), e sono stati abbastanza tenaci, pieni di passione e fedeli alle proprie idee (o speranze) da riuscire ad arrivare fino in fondo rischiando il tutto per tutto, spesso investendo tutto il proprio denaro personale (e più...) oltre che al loro tempo. Di certo non una cosa che farebbe chiunque.

Leggendo come alcuni si siano trovati a dormire sul divano di un amico o non abbiano dormito per giorni interi per finire un prototipo (e poi abbiano dormito 2-3 ore a notte nei mesi successivi...), o delle scelte che alcuni hanno dovuto affrontare quando erano completamente al verde e gli investitori non erano interessati al loro progetto, alla fine spesso mi sono trovato a pensare "beh, se l'è proprio meritato, altro che fortuna!". Insomma una bella lettura, appassionante e che sprizza passione da tutte le pagine. Forse non vi cambierà la vita...o forse si. Forse l'Italia non è il posto migliore per fare gli imprenditori con prodotti e servizi di questo tipo, ma se solo il libro riuscisse a dare un po' più di entusiasmo per il proprio lavoro, allora sarà già un successo. Se poi a qualcuno venisse voglia di creare il sito o il software che ha sempre sognato, tanto meglio! Del resto, non occorre fare i milioni per essere soddisfatti ed appagati di quello che si realizza, no? Wink

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Aggiungere i link a Digg, Reddit, Del.icio.us e gli altri in 5 minuti

martedì, 5 febbraio 2008 16.42 by Marco Bellinaso

Nell'era dei blog e dei social network, i siti di social bookmarking come Digg, Reddit, Del.icio.us, StumbleUpon ecc. ecc. sono diventati uno dei principali veicoli di diffusione e marketing dei propri articoli, foto e in generale di qualsiasi contenuto venga pubblicato sul web. Ormai praticamente qualsiasi blog mostra, in calce a ciascun post, dei link a questi siti -- cliccandoli il lettore può segnalare al mondo il post o l'articolo in questione (o semplicemente metterselo tra i propri bookmark online privati).

Per implementare un meccanismo di questo genere non occorre far altro che scoprire quale sia l'url del sito di social bookmarking da richiamare, e il nome dei parametri che si aspetta in input per ricevere Url e titolo della pagina segnalata, e costruire di conseguenza i link all'interno delle proprie pagine. Per quanto semplice, questa è comunque un'operazione che può facilmente richiedere un paio d'ore, non fosse altro per il gran numero di siti di social bookmarking esistenti! Fortunatamente Eugenio La Mesa mi ha fatto risparmiare quel tempo segnalandomi AddThis: questo servizio, a seguito dell'inserimento di un suo script all'interno delle proprie pagine, crea automaticamente un bottoncino e un popup che permette di scegliere fra vari siti di bookmark, formattando correttamente i link in base all'Url e al titolo della pagina corrente.

Il codice da copiare nella propria pagina sarà simile a quanto segue:

(cambierà ovviamente il nome dell'account, "petfiles" in questo caso, ed eventualmente il parametro che indica lo stile grafico del bottoncino)

Il tempo richiesto passa da 2 ore a 5 minuti. Wink

Nel caso in cui l'Url e il titolo della pagina corrente non vadano bene (ad esempio nella homepage di questo blog, dove in tal modo Url e titolo risulterebbero uguali per il bottoncino di tutti i post) basterà iniettare all'interno dello script un po' di codice server-side per impostare dinamicamente le variabili addthis_url e addthis_title in modo opportuno.

Come ultima nota segnalo che AddThis traccia anche i click e genera delle statistiche - è una feature molto comoda che permette di rendersi conto facilmente se e quanto sono utili i social bookmark.

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Biglietti da visita e cancelleria personalizzata

martedì, 29 gennaio 2008 16.35 by Marco Bellinaso

Ieri sera mi sono messo a cercare qualche servizio web-based che mi permettesse di creare dei bigliettini da visita personalizzati con il logo e la grafica di Pet-files. Dopo aver perso un po' di tempo tra siti scadenti e preventivi non troppo emozionanti, il mio amico e collega Alberto mi è venuto in soccorso linkandomi VistaPrint. A detta sua ero l'unico pirla a non conoscerli ancora...e considerando che sul loro sito si legge che hanno più di 11 milioni di clienti in tutto il mondo, Alberto aveva probabilmente ragione. Embarassed

VistaPrint permette di stampare una gran quantità di roba, tra cui biglietti da visita, carta intestata, blocchi per appunti, post-it, calendari, timbri, cartoline promozionali, brochure e altro ancora. Il tutto o personalizzando uno dei centinaia di template grafici già pronti e messi a disposizione da VistaPrint, o creando con PhotoShop (o simile) i propri modelli e caricandoli online. La seconda scelta offre ovviamente una personalizzazione più spinta, ed è quella che ho scelto io...riuscendo alla fine a rimetterci mezza nottata!!! (anche su questo Alberto aveva visto giusto)

Ho creato dei biglietti da visita con l'effetto "metallizzato", ovvero con il logo stampato su una pellicola metallica che lo fa brillare e riflettere, allo stesso modo di certe figurine. Sarà forse un po' pacchiano, ma è davvero simpatico e di sicuro colpisce...non sono riuscito a resistere! Per realizzarlo, una volta creato il PSD standard con la grafica del biglietto, bisogna creare anche un'immagine in B/N che faccia da maschera e che indichi cosa verrà stampato con effetto metallizzato. Una preview del risultato la vedete proprio in questo post. 

Complimenti per l'idea, e anche per la realizzazione tecnica del sito: dopo aver caricato online i due PSD è immediatamente possibile vedere la preview animata. A proposito, il sito è realizzato con ASP.NET Cool

NOTA: originariamente ho ordinato solo i biglietti da visita...ma poche ore dopo mi è arrivata una mail con l'invito a ordinare un sacco di altra cancelleria (tutta personalizzabile al 100%) al solo costo di spedizione. Alla fine ho fatto un ordine da 112€ spendendo solo i 10€ di spedizione. Sarò allocco io a cascare nelle offerte speciali, ma questa mi pareva davvero irresistibile (e poi timbro, cartoline, calendari e brochure mi servivano davvero per promuovere il sito Cool)

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Ottimizzare il javascript del propri siti web

sabato, 26 gennaio 2008 21.51 by Marco Bellinaso

Nel post precedente ho elencato le 14 regole del libro "High Performance Web Sites" per sviluppare un front-end performante. Avrete notato che parecchie di queste hanno a che fare con l'ottimizzazione del codice javascript - quanto più sviluppati siti con effetti dinamici moderni (menu a cascata, slideshow, popup ecc.), tanto più importanti sono queste regole. Ripeto di seguito le regole relative al JavaScript, commentandole dove necessario:

  • Make Fewer HTTP Requests: il tempo che il browser impiega a scaricare un singolo file da 1kb non è uguale al tempo che impiega a scaricare 10 file da 100b, ma è sensibilmente inferiore. Perchè, se la dimensione totale del contenuto scaricato è la stessa? Beh, perchè al download di ciascun file separato corrisponde un nuovo round trip al server, il che introduce una latenza sensibile se ci sono molti file da scaricare. Pertanto è meglio avere un unico file .js da 1kb piuttosto che 10 da 100b. E' anche vero che soprattutto in fase di sviluppo è più comodo avere più di un file .js, in modo da separare fisicamente classi e funzioni appartenenti a componenti e funzionalità indipendenti. Prima di andare in produzione tuttavia si può facilmente copiare e incollare il contenuto di ciascun file all'interno di un unico file, linkare quest'unico file nel file .aspx / .php / .htm che usa le funzioni javascript, e caricare sul server quell'unico file.
  • Put Scripts at the Bottom: se gli script stanno sul fondo della pagina, il browser potrà scaricare prima le immagini, i css e il testo HTML della pagina, cosicchè la pagina possa essere mostrata almeno parzialmente mentre si scaricano gli script. Viceversa, se gli script stanno in cima, l'utente vedrà solo una pagina bianca nel frattempo.
  • Make JavaScript and CSS External: poichè i file statici vengono salvati nella cache locale una volta scaricati la prima volta, se mettiamo tutto il codice javascript in un file esterno riusciremo a sfruttare tale cache. Viceversa inserendo gli script inline,  direttamente nel corpo del file .aspx / .php, gli script verranno scaricati ad ogni richiesta della pagina, in quanto sono una parte integrante del contenuto della pagina stessa. Per script piuttosto complessi, la differenza nei tempi di download diventa sicuramente sensibile.
  • Minify JavaScript: è una tecnica che riduce / minimizza il codice degli script togliendo spazi e commenti, e cambiando i nomi delle variabili, funzioni e costanti in modo che siano più brevi (di solito diventano di 1 o 2 lettere) di quelli originali. Il risultato varia da caso a caso ovviamente, ma quasi certamente ne varrà la pena.


Mentre cercavo di seguire queste regole, un tool che ho trovato comodissimo (direi addirittura provvidenziale) è stato Packer for .NET. Questo tool open source è costituito da un eseguibile console, che si prende in input un elenco di file .js e genera un singolo .js che ingloba tutti gli script in forma minimizzata. Essendo un programma da riga di comando (parametrizzabile quindi) è facile integrarlo nel proprio processo di built ad esempio come azione custom di Post-Build (questo è quello che ho fatto io), oppure tramite le azioni custom presenti per MSBuild.

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High Performance Web Sites

giovedì, 24 gennaio 2008 21.34 by Marco Bellinaso

High Performance Web Sites è un libro scritto da Steve Souders con l'intento di insegnare a chi sviluppa il front-end di siti web come renderli veloci e scalabili. Il testo evidenziato sta ad indicare come il libro non tratti argomenti quali la progettazione e il tuning del DB, l'utilizzo o meno di transazioni, il caching dei dati ecc. ecc. -- ovvero tutte tecniche per lo sviluppatore server-side -- ma si concentri su ciò che riguarda HTML, CSS, JavaScript, AJAX...quello che si vede insomma. Dal momento che l'autore lavora in Yahoo! dal 2000 occupandosi proprio di questi aspetti, e a giudicare dalle recensioni presenti su Amazon, sembra proprio un ottimo libro, prezioso se il vostro sito continua ad incrementare (o sperate che incrementi in futuro) il traffico.

Detto questo, devo dire però che già leggendo il sommario si possono estrarre le "regole d'oro di base" trattate nel libro:

1) Make Fewer HTTP Requests
2) Use a Content Delivery Network
3) Add an Expires Header
4) Gzip Components
5) Put Stylesheets at the Top
6) Put Scripts at the Bottom
7) Avoid CSS Expressions
8) Make JavaScript and CSS External
9) Reduce DNS Lookups
10) Minify JavaScript
11) Avoid Redirects
12) Remove Duplicates Scripts
13) Configure ETags
14) Make Ajax Cacheable

Se non volete spendere neanche i miseri 20$ del libro, usando Google potete trovare tutte le info che vi servono per approfondire ciascuno di questi punti.

 

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Risorse per lo sviluppo di effetti dinamici con JavaScript e AJAX

mercoledì, 23 gennaio 2008 20.45 by Marco Bellinaso

Gli ultimi due siti web che ho sviluppato, Pet-files e CentoMETRI, fanno uso pesante di varie effetti dinamici ottenuti tramite JavaScript e AJAX. Non essendo io un mostro di JS ho cercato qualcosa di pronto per le mie varie necessità, quali la creazione di popup cross-browser, menu, slideshow e altro ancora. Ho trovato veramente una montagna di ottimo materiale, tanto che il codice client-side che ho scritto personalmente è veramente ridotto. Riporto di seguito i link ai tool e alle librerie più interessanti:

  • CSS Dock Menu: per creare dei menu con l'effetto lente classico del Mac OSX. A qualcuno non piace, ma di sicuro fa effetto. (nota: l'ho usato per la barra della selezione lingua in Pet-files)
  • EuDock: simile alla libreria precedente, non l'ho provato direttamente, ma la demo online è molto promettente.
  • JQuery: fa un po' di tutto, ed è praticamente indispensabile in un sito che voglia essere (a torto o a ragione) considerato "moderno" e "web 2.0": accedere e manipolare nodi del DOM, gestire gli eventi della pagina, creare pannelli dagli angoli arrotondati o con un'ombreggiatura, creare menu a cascata o in stile barra-sinistra-di-outlook, creare popup, associare un watermark alle textbox, e molto altro ancora. Tra l'altro, questa libreria è ormai così popolare che ci sono dei blog completamente dedicati ad essa.
  • JQuery Cycle Plugin: come dice il nome, è una libreria che si basa su JQuery (da scaricare separatamente) per creare delle slideshow. L'utilizzo tipico è di far ciclare delle immagini (io ad esempio l'ho utilizzato per le slideshow delle foto del proprio animale, come vedete nella colonna di destra di questo blog) ma si possono far ciclare dei div contenenti testo (in modo da creare un news ticker). L'utilizzo è banale, ma l'effetto è assicurato, soprattutto perchè gli effetti di transizione disponibili sono veramente tantissimi.
  • Highslide: eccezionale libreria per creare dei popup cross-browser (tramite i div "svolazzanti"), per mostrare lo zoom di miniature di immagini, video, del testo di help a mo' di tooltip esteso, o intere pagine esterne incastrate all'interno di un IFRAME (incastrato a sua volta nel div). Il popup si apre e si richiude con una bella animazione, è possibile trascinarlo in giro e si può passare da un popup all'altro premendo i tasti direzionali della tastiera. E' di semplice utilizzo, non ho trovato bug, è fornitissima di esempi, e per siti no-profit è pure free. Io l'ho usata un po' dappertutto nei miei siti (per fare il login, per lasciare i commenti ai post/foto, per vedere le immagini ecc.).
  • MooTools: ottima libreria molto vasta, piena di componenti pronti all'uso per realizzare vari tipi di menu, pannelli espandibili/collassabili, effetti di transizione, pannelli ridimensionabili o con contenuto a scorrimento, pannelli con la gestione del drag & drop di oggetti (ad es. per implementare un carrello della spesa dove l'oggetto da comprare viene preso dal catalogo, e trascinato sull'icona del carrello...non so quanto usabile sia (poco), ma di sicuro fa colpo!), e altro ancora. Da provare...perlomeno le demo online.
  • (E2) Photo Gallery: per realizzare una galleria fotografica con una strip a scorrimento con tutte le miniature, e un pannello dove vedere una per volta le foto a dimensione intera.
  • Phatfusion: simile a (E2) Photo Gallery negli intenti, usa una diversa animazione per spostare la selezione sulle diverse miniature.
  • (UPDATE) Interface elements for jQuery: questo è conosciuto come il miglior plug-in per jQuery, e in effetti vedendo le demo sembra veramente un must. Implementa vari effetti di animazione e movimento, il controllo Accordion, il menu in stile Mac OS X, tooltip avanzati, drag & drop in varie salse, elenchi riordinabili, ed altro ancora. Da provare!

Parlando di AJAX non si possono non segnalare perlomeno un paio di siti che offrano varie icone da mostrare durante l'attesa del partial rendering della pagina. Ecco il primo (che è un po' il riferimento del caso, con dei wizard per scegliere l'aspetto delle icone con i propri colori e stili preferiti), ed ecco il secondo (molto più semplice, con una serie di icone subito visibili e pronte per essere scaricate).

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