Traduzioni automatiche con Messenger e GTalk

mercoledì, 3 settembre 2008 17.04 by Marco Bellinaso

Oggi è stato annunciato TBot, il "friendly translation robot", ovvero un contatto Messenger (mtbot@hotmail.com) virtuale in grado (nelle intenzioni almeno) di tradurre in varie lingue (francese, tedesco, portoghese, arabo, spagnolo, giapponese e cinese) i messaggi che gli vengono inviati. Come idea è davvero ottima: molto meglio scrivere velocemente un messaggio tramite la finestrella di Messenger, piuttosto che aprire ogni volta il browser e andare sulla pagina dei Language Tools di Google, no?

La sintassi per impostare la lingua di partenza e quella di destinazione non è propriamente amichevole, ma a quello ci si fa anche l'abitudine, non è un grosso problema. Il problema è l'attuale pessima qualità della traduzioni, anche delle più semplici a cui si possa pensare. Vedere per credere:



Sono andato a vedere se esistesse qualcosa di simile in casa Google per GTalk; c'è, e pure da parecchio tempo (dicembre 2007)! A differenzadel bot MS, che è unico per tutte le combinazioni di lingue, Google ha un contatto specifico per ogni combinazione. Ad esempio en2it@bot.talk.google.com (English to Italian), it2fr@bot.talk.google.com (Italian to French) ecc. La prima parte dell'indirizzo del contatto, ovvero la parte che identifica la coppia di lingue, va scelta tra le seguenti: ar2en, de2en, de2fr, el2en, en2ar, en2de, en2el, en2es, en2fr, en2it, en2ja, en2ko, en2nl, en2ru, en2zh, es2en, fr2de, fr2en, it2en, ja2en, ko2en, nl2en, ru2en, zh2en.

Questa volta i risultati per gli stessi test effettuati sopra sono quelli che ci si aspetta:

Per il momento la scelta sul servizio da usare sembrerebbe scontata...

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Pro e contro di iPhone 3G, veri o presunti

mercoledì, 20 agosto 2008 13.11 by Marco Bellinaso

Nel post precedente ho parlato del perchè il Samsung Omnia, con Windows Mobile 6.1 on-board, mi abbia convinto così poco da farmi decidere di venderlo dopo pochissime ore dal suo acquisto. Finalmente ora sono tornato ad essere un possessore di iPhone. A causa della mia curiosità avevo già avuto la versione non-3G, presa in UK e opportunamente sbloccata per funzionare con gli operatori italiani. Ho venduto il primo iPhone qualche tempo fa con l'idea di aggiungere qualcosa a quello che avrei racimolato, e comprare la nuova versione 3G non appena fosse uscita, da usare in modo "ufficiale". Poi invece è uscita la fantastica promozione del Samsung + Xbox venduti allo stesso costo dell'iPhone, e mi sono lasciato tentare...

Avendo avuto device Pocket PC / Windows Mobile dal 2002 circa li conosco piuttosto bene, sia nei pro che nei contro. Dopo la positivissima esperienza con il primo iPhone (che ho venduto proprio a malincuore - a differenza di quello che avviene solitamente - e con l'idea di stare senza solo per poco), tornare nuovamente ad un Windows Mobile è stato quasi traumatico, e nella recensione dell'Omnia credo di averne almeno parzialmente spiegati i motivi. Ovviamente anche nell'iPhone non tutto è rose e fiori, anzi...però si resta parecchi passi avanti alla concorrenza. Di seguito cercherò di analizzare i principali pro e contro (o presunti tali).

CONTRO

1) Manca il supporto per le videochiamate: questo non sapevo se considerarlo un pregio o un difetto :) Non ho mai usato le videochiamate in vita mia e la cosa non mi manca. Conosco anche pochissima gente (nessuno?) che le usi. Un po' è sicuramente per i costi alti, ma un po' è anche che non mi piacerebbe parlare con l'auricolare guardando una faccia su uno schermino, e mostrare la mia all'interlocutore. Già non mi piace usare la webcam al PC, ma almeno lì sono davanti al PC nella mia privacy. Immagino che chi le usa lo faccia con la ragazza/moglie/marito/amici stretti, e non per chiamate di lavoro o con sconosciuti...ma non mi convince comunque. Questo è comunque un mio parere personale e ciò non toglie che questa mancanza sia effettivamente un limite tecnico e che per alcuni sia significativo.

2) Manca il supporto per gli MMS: più o meno come sopra. Ne avrò spediti 2-3 da quando sono usciti. Se faccio delle foto con la fotocamera preferisco spedirle via mail (questo è possibile), così che chi le riceve le possa vedere con risoluzione un po' più decente. Però ogni tanto qualcuno me li manda, e in effetti è fastidioso non poterli visualizzare. Per chi poi a differenza di me ne fa un uso consistente, questa limitazione può essere un problema.

3) Memoria non espandibile: ho preso l'iPhone da 8GB perchè di 16 non avrei saputo che farmene. 16 credo sia già una bella cifretta comunque, anche per chi ha molta musica e video. Credo ci possano stare agevolmente migliaia di album, se opportunamente codificati. Certo probabilmente non ci starà l'intera collezione casalinga da 200GB di MP3 che qualcuno sicuramente possiede...ma è indispensabile portarsi costantemente dietro tutta la libreria, o può essere sufficiente modificare ogni tanto la playlist da sincronizzare con l'iPhone? Sicuramente una memoria espandibile può fare comodo a qualcuno, ma direi che non è esattamente una cosa essenziale avendo già 16GB già on-board. Per i veri amanti della musica/video portatile esistono pur sempre dispositivi più consoni allo scopo (non telefoni o smartphone, comunque)

4) Batteria non rimovibile: in 10 anni di possesso di telefoni e device di tutti i tipi non mi è mai servito cambiare una batteria. Certo dopo 2-3 anni la durata della batteria non è più lo stesso, ma probabilmente dopo una tale quantità di tempo la vita di questi dispositivi è comunque verso la fine perchè nel frattempo saranno uscite altre mirabolanti trovate tecnologiche (non vale per tutti i telefoni ovviamente, ma per chi prende l'iPhone probabilmente si). Se dopo 3 anni voglio comunque cambiare la batteria, l'assistenza Apple permette di farlo, anche se solo tramite il loro supporto, e anche se ad un costo piuttosto elevato. Per contro, il fatto che la batteria sia integrata consente di risparmiare un po' di spazio e di evitare di avere parti deboli nella scocca.

5) Fotocamera da solo 2 Mpx, e di pessima qualità: questa è una cosa piuttosto grave, almeno per le mie necessità. Mi sarebbe piaciuto aere un dispositivo con cui fare foto decenti...certo non per fare delle stampe da appendere al muro, ma almeno delle foto discrete da stampare in piccolo o da pubblicare sul web. Purtroppo la fotocamera di Apple non è proprio all'altezza: 2 mpx andrebbero pure bene come risoluzione, se solo la qualità fosse superiore. Peccato, perchè questa è forse la parte hardware peggiore del dispositivo. Il Samsung Omnia offre un'ottima fotocamera da ben 5mpx, che scatta foto nitide e pulite. Perchè Apple ha invece deciso di offrire così poco in questo comparto, sempre più importante e in continuo miglioramento nella maggior parte dei modelli degli altri produttori?

6) Costo elevato: ad un prezzo di listino di 499€ per la versione da 8GB (senza contratto telefonico, che è la soluzione sicuramente migliore) direi che il prezzo è perfettamente allineato con la concorrenza di Samsung, HTC, Nokia ecc. Se l'iPhone ha qualcosa in meno (qualità fotocamera, videochiamata e MMS mancanti, ecc.) non c'è dubbio che abbia anche parecchi pro in più, come vedremo in seguito. Pertanto ritengo che il prezzo sia alto ma giustificato.

7) Manca la possibilità di scambiare file via bluetooh: c'è poco da dire, è un limite software a cui spero pongano rimedio prima o poi, perchè in effetti la possibilità di scambiarsi file, seppure non frequentissima, può essere piuttosto comoda. Soprattutto se poi neanche via mail è possibile inviare file, ad eccezione delle foto...

8) Non e' possibile usare il telefono per connessione dati: anche qui ci sono poche giustificazioni. E' sicuramente comodo per chi viaggia avere un telefono che possa fare da modem al notebook, condividendo la connessione UMTS/EDGE. L'iPhone non permette di farlo nativamente (a differenza di Windows Mobile), ma era uscito un software - NetShare - che sopperiva alla mancanza. Peccato che Apple abbia pensato bene di rimuoverlo dallo store, tornando al punto di partenza. A quanto pare però non è affatto un limite tecnico (hardware o software), ma è solo un problema di policy. Gli sviluppatori del software fanno sapere che sperano di rilanciare il programma a breve, perlomeno in alcuni stati dove gli accordi tra Apple e gli operatori telefonici non neghino una procedura di questo tipo.

9) Manca la possibilità di upload di file tramite Safari: questa cosa immagino potrebbe servire quasi esclusivamente per pubblicare foto nei vari siti alla Flickr. Ma esistono talmente tante di quelle applicazioni di terze parti (spesso free) per fare questa cosa (tra l'altro con una grafica e un'usabilità spesso maggiori di quello che offre il corrispondente sito web) che il problema è un non-problema.

10) Manca il supporto a Flash in Safari: vero, ma chi ce l'ha? Come dicevo nella recensione del Samsung Omnia, il supporto a Flash presente in Opera Mobile 9.5 è così povero da risultare praticamente inutile; solo animazioni codificate con vecchie versioni di Flash saranno visibili...a questo punto tanto vale che non ci siano, e che il browser guadagni in affidabilità e performance. Tra l'altro, mi pare di notare che sempre più il Flash è relegato a siti-vetrina di piccole società, mentre praticamente la totalità di siti di contenuti, o servizi web interattivi, usano HTML + AJAX, che Safari Mobile supporto alla grandissima.

11) Un solo allegato per e-mail spedita: un limite software scomodo quando si vogliono ad esempio mandare varie foto in un colpo solo, ma che si sentirà credo piuttosto raramente. Tuttavia mi auguro che in un prossimo aggiornamento software estenderanno il supporto per gli allegati. Dato che ci siamo magari aggiungete anche la possibilità di copiare e incollare singoli allegati da una mail all'altra, invece che dover per forza fare il forward dell'intera mail con tutti gli allegati (in ricezione ne supporta di multipli infatti, ovviamente)

12) Gli allegati tipo Excel e Word non si possono modificare: personalmente non ritengo questa limitazione un grosso problema, perchè la comodità di un device portatile di queste dimensioni è di poter leggere agevolmente questi documenti (e questo in effetti accade, anche grazie all'onnipresente zoom e scrolling), non tanto di modificarli. Pensate che su Windows Mobile, che ovviamente supporta anche la scrittura (e beh, se non lo fanno loro...), sia comodo modificare un foglio Excel destreggiandosi tra scrollbar, pennino, celle da selezionare e tastierino virtuale? Oppure scrivere anche 2 righe di testo con Word, con una qualche formattazione. Preferisco poter solo leggere un documento, e farlo con grande facilità, piuttosto che poterlo leggere e anche scrivere scomodamente. Ad ogni modo, se aveste proprio la necessità di modificare documenti complessi on-the-go, potete sempre considerare l'opportunità di usare Google Docs o Zoho.

13) Manca il supporto per la registrazione di video: questa limitazione è veramente scandalosa, ormai la registrazione di video è presente anche nei telefoni che costano 1/10 di iPhone. Non si capisce bene perchè non ci sia tra l'altro: nel mondo del software per iPhone craccati, queste applicazioni esistono e funzionano bene. Perchè dunque Apple non ne ha fatta una da dare integrata? E perchè non dà la possibilità ad altri di farla? (dò per scontato che qualcuno ci abbia provato, dato l'interesse che c'è attorno a questa feature, ma che Apple non l'abbia accettata). Mah...

14) Mancano le funzioni taglia/copia/incolla: queste operazioni potrebbero sicuramente essere comodo in alcuni casi, ad esempio per copiare del testo tra contatti in rubrica, mail, sms ecc. Attualmente non ci sono, ma vari rumors danno quasi per certo che saranno aggiunte nell'imminente versione 2.1 del firmware.

15) Non si possono inoltrare gli SMS: operazione tanto banale quanto a volte essenziale. Inspiegabilmente mancante. No comment.

16) Manca un contatore di caratteri negli SMS: come sopra. Ma Apple, come si fa a trascurare una caratteristica così basilare che anche i telefono più economici hanno praticamente sa sempre? Mi chiedo veramente quale sia il motivo e il ragionamento che stanno dietro a questa mancanza. Fosse stata una semplice dimenticanza o distrazione, penso che avrebbero fatto a tempo a provvedere nel corso dell'anno e più che è passato dal lancio della prima versione dell'iPhone.

17) Manca la possibilità di cancellare un singolo SMS da una chat, o chiamata dal registro: come sopra, sono senza parole.

18) Forward numero di telefono: come sopra, sempre più allibito...

19) Non è possibile registrare telefonate: questa è un'operazione un po' più avanzata delle 4 precedenti, ma neanche di molto. Non solo Windows Mobile, ma anche la maggior parte degli altri smartphone o cellulari avanzati permette questa cosa, che spesso si può rivelare veramente utilissima (ad esempio per registrare un numero o un indirizzo dettato dal proprio interlocutore, senza doverselo scrivere temporaneamente a mano).

20) Manca un software di navigazione satellitare: c'è Google Maps, che segna la posizione attuale, traccia un percorso verso un indirizzo prescelto, e mostra il puntino in movimento. Ma non è un software di navigazione, nel senso che gli mancano le istruzioni vocali e le tantissime opzioni disponibili nei software di navigazione ai quali molti di noi sono ormai abituati. Questa di per se non è una mancanza dell'iPhone, perchè sono ben pochi i PDA che sono distribuiti con già un software di questo tipo on-board. Però di solito si possono aggiungere. Per iPhone invece non ce ne sono ancora di disponibili. Sebbene si sentano tantissime voci riguardo il rilascio di varie soluzioni da parte di vari produttori, non mi pare ci sia ancora un annuncio ufficiale e confermato. Non ci resta quindi che attendere speranzosi. Nel frattempo Google Maps una mano la dà, pur senza la voce (questo per alcuni è un vantaggio però :), a patto però di avere una connessione dati per scaricare le mappe in tempo reale.

21) Manca un File Explorer: in Windows Mobile c'è da sempre, per quanto ricordo, e permette di copiare, spostare, cancellare, rinominare folder e cartelle. Nell'iPhone non c'è, ma del resto mi chiedo se lo si userebbe. Quello che metto nell'iPhone nel 99% dei casi sono foto, video, suonerie, foto e applicazioni. Tutti questi tipi di documenti/file vengono sincronizzati con iTunes, con pochi click del mouse, in maniera davvero semplice. Sebbene all'inizio fossi scettico anch'io, dopo pochissimo mi sono reso conto di quanto sia comodo questo strumento, e penso "ma perchè mi serve un file manager? cosa mi interessa di vedere dove sono fisicamente salvati i file, in che struttura e con che nomi?". Ok, in realtà a volte potrebbe essere comodo avere un file manager per prendere più file, zipparli assieme e spedirli via mail (tutto ciò è possibile con Windows Mobile), ma l'utente "normale" sicuramente non lo farà, e anche l'utente avanzato ne avrà bisogno molto raramente a dire il vero. Se solo migliorassero la gestione degli attachment nella mail, il problema del file manager non ci sarebbe più neanche per questi utenti poi.

22) Non è possibile usarlo come HD esterno: con l'iPod è possibile creare una partizione gestita come un normale disco esterno dal proprio computer. Con iPhone non c'è questa possibilità, purtroppo. Esistono software di terze parti che cercano di risolvere il problema, senza però riuscirci, perchè richiedono che il software sia installato non sul device (una volta), ma sul computer da collegarci (quindi su ogni computer che deve accedere ai dati, cosa improponibile). E' pur vero che andare in giro con il cavetto USB sempre in tasca non è comodissimo...il cavetto probabilmente intralcia molto più di una microscopica e autonoma chiavetta USB, che ormai si trova anche quasi in regalo nei pacchetti di merendine!

Sono arrivato in fondo alla lista: 22 "contro", decisamente non pochi, e sicuramente qualcuno avrebbe da aggiungere altro. Però bisogna dire che i difetti hardware o della piattaforma sono veramente pochi (fotocamera), gli altri sono mancanze software più o meno serie, e più o meno semplici da risolvere. E' ragionevole pensare che alcuni software (ad esempio quello di navigazione) richiedano un grande investimento, ma molte altre lacune (tutti i problemini con la gestione SMS, chiamate, mail) potrebbero essere risolti in pochissimi giorni, se solo Apple volesse. Il Copia e Incolla dovrebbe arrivare...speriamo che si decidano a dimostrarsi all'altezza della situazione e ci accontentino anche per il resto (o parte del resto).

PRO

E' difficile elencare i pro di iPhone in una lista; le liste funzionano molto meglio per i difetti. I pro in questo caso non sono dei semplici dettagli o un elenco di feature che gli altri non hanno. E' l'esperienza di utilizzo innovativa che fanno di iPhone quello che è, ovvero uno strumento eccezionale con cui portarsi sempre in tasca telefono, divertimento (video, musica, giochi) e Internet.

Safari
Partiamo da Internet, che è forse il principale motivo per il quale adoro l'iPhone nonostante tutte le sue tante pecche. Safari è il miglior browser mobile attualmente in circolazione, senza alcun dubbio. Ha un livello di fedeltà altissimo con la versione desktop...in effetti non so se ho ancora trovato un caso in cui non si comporti come il fratello per Windows/Mac (supporto per Flash a parte). E in effetti Apple non lo descrive come un browser mobile, ma come un browser desktop che gira su un device mobile. La differenza è sostanziale.

Ma la fedeltà di riproduzione da sola non basta, bisogna che il software sia anche facile da usare; anche in questo caso Safari eccelle e non ha concorrenti: spostarsi all'interno della pagina e leggere tutti i contenuti è facilissimo e perfettamente agevole, grazie all'ampio display ma soprattutto grazie alle potenti capacità di scaling grafico, all'utilizzo del doppio tap per zoomare su una colonna, all'utilizzo di due dita per restringere o allargare nel dettaglio una specifica area, e allo scrolling sensibilissimo e precisissimo tramite dito appoggiato ovunque sul display.

Sempre per ottimizzare l'usabilità, Safari renderizza in modo particolare i controlli di input quando questi hanno il focus: ad esempio quando si seleziona una dropdownlist questa non mostrerà la tipica lista a discesa (come fa IE Mobile o anche Opera), ma verrà visualizzata una grande rotella con tutte le selezioni disponibili. Grazie ad accorgimenti come questo non capita più di selezionato un valore sbagliato perchè si sta cliccando con il dito (ma capita anche col pennino) una riga di una lista troppo piccola.

Con Safari su iPhone in conclusione è davvero possibile navigare, quasi come si farebbe su un mini-notebook (che avrebbe si risoluzione più alta, ma non avrebbe magari lo scaling e lo zoom), tant'è vero che spesso (anche con iPhone vecchio) mi trovavo a passare anche un'ora a letto leggendo comodamente pagine web e discussioni nei gruppi di Google. Pensare di fare altrettanto con un altro cellulare/smartphone/PDA è follia.

AppStore
A meno di craccare il proprio iPhone, AppStore di Apple (accedibile tramite iTunes o direttamente da iPhone) è l'unico marketplace di software di terze parti per iPhone che sia possibile installare. Devo dire che all'inizio non vedevo di buonissimo occhio questa scelta, perchè in pratica Apple non offre alternative, e la mancanza di alternative (distribuzione sul proprio sito personale, in altri marketplace, tramite altri canali ecc.) spesso non è buona per il consumatore finale. Alla fine però (ma in pratica dopo solo qualche ora di utilizzo) mi sono convinto che AppStore è davvero uno strumento fenomenale.

A parte il fatto che per arrivare su AppStore il software deve passare alcuni controlli sulla sicurezza/affidabilità (cosa che invece per uno sviluppatore è negativa, perchè non sa come cosa risponderà Apple riguardo il proprio software proposto) il vero vantaggio è un altro, ovvero semplicità e immediatezza (parole che non suonano nuove quando si parla/legge dei prodotti Apple). Per scaricare un software lo si cerca da iTunes (e si può ad esempio aggiungere un filtro per mostrare solo il software completamente gratuito), si legge la descrizione e review, si clicca Download, e si esegue la sincronizzazione con l'iPhone connesso via USB. Tutto il giro è a prova di neofita. Con Windows Mobile o si scarica un installatore per Windows (la cui procedura magari cambia da software a software), oppure bisogna copiare un file .CAB sul dispositivo tramite Windows Explorer sul computer, poi bisogna andare nel Windows Explorer del dispositivo e farci doppio-tap sopra per lanciare l'installazione. Non suona altrettanto immediato, non è vero?

Ma il problema con Windows Mobile è anche un altro. Prima di installare il software, bisogna trovarlo. E dove? Su siti di software commerciali tipo handango (che poi è anche quello che fornisce il catalogo al Mobile2Market ufficiale di Microsoft)? Su uno delle centinaia di altri siti che catalogano e recensiscono software commerciale e freeware? Direttamente su Google, con la speranza di arrivare sul sitino di un autore indipendente che non ha pubblicato anche altrove il suo software (magari ottimo)? Di solito bisogna seguire tutte e tre queste strade, con il risultato che spesso si riesce a perdere delle ore anche per una singola applicazione. Con AppStore tutto ciò non esiste: si esegue la ricerca per parola chiave direttamente all'interno di iTunes, si sfogliano i risultati (suddivisi in pagine, perchè ormai sono già moltissimi) e si sceglie. Non occorre andare in giro per il web...anzi non ha proprio senso perchè chiunque voglia proporre il proprio programma (o gratis o a pagamento) per device non craccati deve essere presente su AppStore. L'altra sera in un'ora scarsa ho trovato, scaricato, installato e provato la maggior parte delle applicazioni che mi interessavano (gestione password cifrate, gestione liste di vario tipo, qualche giochino ecc.).

Molto software presente su AppStore è completamente gratuito, e molto altro si trova per prezzi che vanno da 0,79 a 8 €. Credo che spenderò volentieri un paio di € quando mi servirà qualcosa di particolare e che non trovo in versione free...comunque avrò risparmiato estenuanti ricerche sul web che con un non-iPhone non mi sarebbero state risparmiate. Se è vero che il tempo è denaro...

NOTA: a quanto pare alcune applicazioni iPhone costano comunque meno delle rispettive versioni per Windows Mobile. Ad esempio eWallet (forse il più famoso gestore di password in WM) costa 7,99 € per iPhone, e 13,6 € per WM.

NOTA 2: sarà che cercano di essere in linea con la filosofia e la grafica del resto delle applicazioni di iPhone...sarà che storicamente la piattaforma Mac era dei grafici e c'è tuttora una grande sensibilità verso l'aspetto oltre che verso il funzionamento...fatto sta che la maggior parte delle applicazioni iPhone risultano essere più gradevoli ma anche semplici e comode da usare rispetto alle controparti per WM o Symbian. 




iPod
Avere un iPhone significa anche avere l'ultima generazione di iPod Touch, in tutto e per tutto. E' vero che player multimediali come quelli del Samsung Omnia supportano più formati (DivX, Xvid ecc.), ma superato questo scoglio (tramite software free o anche open-source che permettono di codificare qualsiasi video in formato supportato da Apple, riducendo tra l'altro di molto la dimensione del file...cosa che ovviamente non avverrebbe copiando direttamente il video originale sul palmare) l'utilizzo del software risulta a mio parere più pregevole dei concorrenti. Del resto questo è proprio il tipo di applicazione dove Apple cura i piccoli dettagli, quelli che fanno la differenza.

Interfaccia e usabilità in generale
Più che continuare questo elenco di pro con una sfilza di esempio di applicazioni ben fatte, o all'elogio del design dell'hardware, mi interessa sottolineare come l'iPhone non sia innovativo e desiderabile grazie al suo aspetto o alla grafica delle proprie applicazioni, quanto piuttosto grazie al fatto che è fornito di un sistema operativo, un framework e tutta una serie di funzionalità appositamente create per un device mobile dotato di touch screen come unico dispositivo di input. L'usabilità e la semplicità di interazione è stata una delle più grandi priorità, sempre per il solito discorso: se aggiungi 100.000 cose, ma queste sono difficili da utilizzare, il tuo sforzo sarà stato inutile. Ecco perchè sull'iPhone non si trovano le checkbox, combobox e scrollbar che si trovano su un sistema operativo desktop (Windows o Mac OSX che sia), ma si trovano controlli di input fatti su misura per essere visualizzati e utilizzati su un display con delle specifiche caratteristiche. Ecco perchè hanno investito molto per creare il miglior touch screen (come precisione, sensibilità e funzionalità multi-touch) disponibile oggi su un device portatile di queste dimensioni. Ed ecco perchè gran parte del software che ci gira attorno (Safari, la lista dei contatti, la homepage con i programmi, iPod) segue la stessa filosofia usando in modo uniforme queste caratteristiche.

CONCLUSIONI

Cercherò di farla breve a questo punto, data la prolissità delle mie considerazioni fino a questo punto. L'iPhone ha molti difetti, ma molti sono dettagli. Le fondamenta (l'architettura, il framework di interfaccia utente, la tecnologia del display) sono molto solide, e consentiranno sicuramente di migliorare sempre di più questo dispositivo. Quindi vedo un grande futuro per l'iPhone, perchè le premesse sono ottime (basta anche vedere quanta gente sta investendo tempo e soldi per sviluppare soluzioni, dopo neanche 2 mesi dalla pubblicazione ufficiale di AppStore).

Con Windows Mobile, ma anche con Symbian, le cose sono un po' diverse perchè sono le fondamenta a costituire il problema. Purtroppo avendo WM un pregresso di molti anni (con decine o centinaia di migliaia di software che devono continuare a funzionare) sarà molto difficile stravolgere l'architettura cercando di avvicinarsi a un qualcosa di più mobile-friendly. Di sicuro sarà interessante vedere che strategia seguiranno (perchè qualcosa penseranno di sicuro) per contrastare l'avanzata di iPhone oggi e forse anche Google Android domani.

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Recensione Samsung i900 Omnia: un successo mancato

mercoledì, 13 agosto 2008 09.52 by Marco Bellinaso

Faccio una premessa per chi non avesse tempo o voglia di leggersi l'intera recensione: ho ritirato l'Omnia sabato 9 agosto (dopo averlo prenotato il 19 luglio, prima dell'uscita ufficiale, per sfruttare la fantastica promozione che includeva nientemeno che una Xbox 360 in regalo!), e domenica 10 avevo già messo online un annuncio per venderlo. L'ho effettivamente venduto il lunedì successivo, nemmeno 48 ore dopo averlo ritirato!

Perchè, mi si chiederà?! Non è pur vero che l'Omnia ha delle specifiche fantastiche, che includono Wi-fi, Bluetooth, A-GPS, fotocamera da ben 5mpx con flash e autofocus, un ampio display, radio FM, 8gb di memoria integrata e uno slot di espansione microSD, TV-Out, batteria di ottima capacità (stimata attorno al doppio del popolare HTC Diamond) il software Opera 9.5 già installato, ecc. ecc.? Si, tutto vero, ma purtroppo non è bastato...In questo post cercherò di spiegare perchè.

Il device è equipaggiato con Windows Mobile 6.1 Professional, e come si vedrà è da qui che partono tutti i problemi...
Sull'onda del successo dell'innovativa interfaccia utente di iPhone però, anche Samsung (come già HTC) ha cercato di rendere la shell del dispositivo più amichevole, intuitiva ed usabile rispetto alla shell fornita di default da WM. Ecco quindi che acceso il telefono ci si trova difronte un Today Screen completamente custom...e veramente particolare: sulla sinistra è infatti presente una specie di "sidebar" alla Windows Vista, con gadget che possono essere trascinati sul "desktop" e posizionati come si desidera. Ad esempio c'è il gadget che mostra l'ora, quello per attivare/disattivare suoni e vibrazione, quello per utilizzare la radio, ecc. Peccato che la risoluzione (insolita) di 240x400 non sia poi tanto grande, e i gadget che si possono mettere senza sovrapporli sono al massimo 2 o 3. A conti fatti, per quanto appariscente sia questa feature, dopo pochi istanti ci si rende conto che è completamente inutile, e che non verrà mai usata nell'uso quotidiano. Meglio quindi rimpiazzarla con un altro Today Screen, sempre sviluppato da Samsung, che mostra in modo ordinato le informazioni di base (data e ora, connessione ecc.) e le icone che portano alle applicazioni più utilizzate (messaggi, mail, rubrica, calendario, internet, media player ecc.).

   

Questa shell è decisamente "più realistica" della precedente, ed è stata la mia scelta. Una delle icone porta ad un secondo menu, che elenca gran parte delle applicazioni custom sviluppate o integrate da Samsung: c'è un media player, il link ad Internet che apre Opera Mobile 9.5, la radio, la fotocamera e altro ancora. In realtà, molti link in questo menù sono ridondanti, essendo di fatto presenti anche nel Today Screen - probabilmente questa schermata è più utile nel caso si sia scelto un Today Screen diverso (se siete masochisti). Non è tutto però, perchè per lanciare le applicazioni è anche presente una schermata customizzabile di "shortcut", e un'altra schermata scrollabile con (finalmente) l'intero elenco delle applicazioni disponibili (ad esempio Excel, Word, PowerPoint ecc.).

   

Dimenticavo...alcune applicazioni possono ovviamente anche apprire nel menu Start del device, come da WM classico. In tutto le applicazioni possono essere trovate in 5 posti diversi. Se forse nelle intenzioni del produttore questo doveva essere un pro, io lo considero solo inutile complessità in più; molto meglio sarebbe stato creare un'unica schermata scrollabile con le icone di tutti i programmi, da attivare tramite un tasto.

Samsung ha personalizzato vari altri aspetti di WM, oltre al Today Screen e al menu delle applicazioni. Ad esempio la lista dei contatti, che è stata realizzata in (non perfetto) stile iPhone. Dico "non perfetto" perchè sebbene nelle intenzioni di Samsung questa schermata dovrebbe essere facilmente scrollbile con le dita appoggiate in qualsiasi parte dello schermo, in realtà lo scrolling risulta assolutamente impreciso (oltre che lento), tanto che almeno una volta su tre, al termine dello scrolling e al sollevamento del dito, mi veniva erroneamente rilevata la "pressione" su un contatto, con conseguente passaggio alla schermata di dettaglio (anch'essa custom, e molto comoda, per la realtà).

 

Il problema è molto più grave di quanto possa sembrare, perchè spesso capita di dover scrollare un po' di volte prima di arrivare al punto desiderato dell'elenco, e personalmente quasi mai sono riuscito ad arrivare fino in fondo senza che almeno ad uno dei rilasci venisse rilevata una pressione...ogni volta passavo quindi sulla schermata di dettaglio, dovevo tornare indietro e ricominciare da capo. Un po' troppo difficile, per un'operazione tanto semplice ed essenziale quale la selezione di un contatto no? Per inciso, lo stesso identico problema si riscontra anche nella lista scrollabile delle applicazioni raffigurata sopra.

In pratica Samsung ha cercato di copiare lo scrolling a tutto schermo dell'iPhone, ma gli è uscito male. Inoltre, tale scrolling è presente solo nella shell e in qualcuna delle applicazioni custom, ma appena si arriva ad un'applicazione "normale" per WM ecco che riceviamo il benvenuto dalle classiche scrollbar, quasi impossibili da usare senza il pennino (che tra parentesi non è neppure integrato nel device, ma è esterno, unito tramite un laccetto, che di fatto rende scomodissima la sua estrazione ed inserimento nel suo "cappuccio"). Il problema si fa particolarmente sentito quando la scrollbar è molto corta, e i bottoncini risultano troppo piccoli e vicini ad altri controlli di input per essere usati "a mano". Si veda ad esempio Excel, oppure l'applicazione di messaggistica:

 

Non sembra molto facile premere le freccette della scrollbar senza premere altro lì attorno, vero? E le cose peggiorano quando ad esempio nell'applicazione di messaggistica si mette il device in orizzontale facendo cambiare l'orientamento dello schermo (cosa che tra l'altro risulta parecchio lenta, circa 2 secondi...troppo quando lo si ruota per sbaglio e poi lo si deve riportare allo stato normale):

Nella schermata precedente si può vedere come le freccette della scrollbar siano quasi attaccate, e quindi scomode. Ma si vede anche un'altra cosa, ovvero che c'è un campo Oggetto, totalmente inutile dal momento che stavo scrivendo un SMS, che si mangia un bel po' di spazio, mentre il campo Body (dove dovrei effettivamente scrivere il testo) è così piccolo che non si vede neanche la prima riga!!! In pratica, la UI è progettata in modo da confondere l'utente (dove scrivo il testo? cosa devo mettere nell'Oggetto di un SMS??) ed è quasi impraticabile. Non certo un esempio di usabilità....

Negli screenshot precedenti si vede anche un'altra delle personalizzazioni di Samsung, ovvero la tastiera: molto più grande di quella standard di WM, dovrebbe essere intesa per un uso senza pennino. Purtroppo però la tastiera non offre alcun feedback sul tasto premuto, ad esempio un effetto del tasto che si abbassa, o un popup che mostra sopra al dito la lettera premuta, come invece avviene sull'iPhone. Anche qui quindi si poteva fare di meglio.

Passando all'analisi di alcune applicazioni "non di sistema", la prima che ho sperimentato è stata Opera Mobile 9.5, un browser che sicuramente è molto migliore dell' Internet Explorer Mobile integrato in WM. Opera ha un supporto esteso per JavaScript, supporta lo scrolling e lo zoom alla iPhone, e in teoria anche Flash. Peccato che il supporto per Flash sia così limitato da risultare inutile nella maggior parte dei siti che ne fanno uso, peccato che lo scrolling sia impreciso come nella lista di contatti e applicazioni, peccato che lo zoom tramite doppio tap non sia perfetto al 100% e che manchi il multi-touch per perfezionare l'area di zoom (ma questa ovviamente è anche una mancanza hardware)...e peccato anche che il rendering non sembri veloce come avrei sperato:

 

In ogni caso, Opera risulta essere un buon browser seppure non eccellente, e Samsung ha fatto un'ottima scelta decidendo di pre-installarlo sul suo dispositivo.

La prossima applicazione è il Touch Player, anche in questo caso realizzato custom per simulare quello dell'iPhone (il browsing per categoria, autore ecc., nonchè lo scrolling, sono quasi uguali). L'effetto comunque è riuscito (nonostante non siamo ai livelli di iPod/iPhone con Touch Flow), e il player dell'Omnia può anche vantare il supporto per video DivX e XviD. Mica male (qui Apple potrebbe imparare...)!

   

Una delle caratteristiche di punta dell'Omnia è il GPS integrato, ormai sempre più diffuso su smartphone e PDA di questa fascia. Non ho avuto modo di provarlo con TomTom o altri software di navigazione (non forniti ovviamente), ma solo con l'applicazione Google Maps presente di default. Il GPS si è agganciato ai satelliti in un tempo ridottissimo (qualche secondo) anche durante il primo test, ed è risultato molto preciso (nell'immagine seguente sono stato io a ridurre volontariamente lo zoom, ovviamente). Voto positivo alle prestazioni del GPS quindi, sono sicuro che con un software di navigazione professionale farebbe benissimo il suo lavoro.

Proseguendo nell'esporazione delle applicazioni aggiuntive si trova un lettore di feed RSS. Niente di spettacolare (si trova di meglio volendo nel mercato freeware/shareware), ma fa il suo dovere:

 

Non manca anche uno player per podcast, che si integra con il Touch Player per la riproduzione dei brani:

   

Sempre all'interno della parte multimediale si trova anche l'applicazione Radio FM. Questa necessita che gli auricolari siano inseriti, dato che il cavo fa da antena, ma la riproduzione può anche avvenire tramite gli speaker esterni. L'applicazione si occupa di rilevare automaticamente le stazioni (oltre che supportare la registrazione manuale), permette di salvare le frequenze preferite, e gestisce la riproduzione. Molto semplice da utilizzare e di buona qualità generale.

 

Sempre nel reparto multimediale c'è la possibilità di registrare filmati (tramite l'applicazione che gestisce anche le foto), e addirittura un'applicazione che permette l'editing video! Questa permette di ritagliare pezzi di video, unirli e fare altre operazioni piuttosto semplici. A dir la verità è stata la cosa che ho esplorato meno a fondo di tutto...chi si metterà mai a fare anche il più semplice editing video su un device del genere, quando è molto più facile scaricare il filmato su computer e usare comodamente strumenti ben più consoni allo scopo? Vi capita davvero la necessità impellente di fare un filmato, editarlo, e spedirlo in tempo reale a qualcuno, senza il tempo di passare per casa per aggiustarlo un po' se necessario? Se fosse tanto essenziale immagino che andrebbe bene anche con qualche difetto. (questa è una mia opinione più "filosofica" che altro, però...)

Tra le applicazioni aggiunte da Samsung si trova anche un convertitore di unità di misura: pesi, lunghezze e qualcos'altro.

 

Peccato che manchi la possibilità di convertire tra valute (richiedendo una connessione Internet la prima volta per scaricarsi i fattori di conversione, da cachare in seguito per tot giorni), e peccato che anche nella conversione delle lunghezze (per esempio) sia possibile convertire da metri a piedi, iarde e miglia...ma non sia possibile ad esempio convertire da miglia a km! Quanto difficile sarebbe stato rendere questa applicazione un po' più completa e utile? Ben poco immagino, ma niente da fare...

Oltre a tutto ciò, il device ha ovviamente tutto quello che ci si aspetta di trovare in un PDA con WM Professional, quindi l'intera suite di Office Mobile (Word, Excel, PowerPoint, OneNote), il registratore vocale, la possibilità di configurare la condivisione internet ecc. ecc. Come in tutti i vari WM, le applicazioni che si aprono spesso restano in esecuzione "all'infinito", o almeno finchè non le si "killa" esplicitamente, causando molto presto problemi di memoria esaurita! Per mitigare un po' il problema c'è una mini applicazione che appare tenendo premuto il tasto fisico del menu, che consente di chiudere (una alla volta o tutte in un sol colpo) le applicazioni in esecuzione. 

 

Sebbene funzionante, non sarebbe stato meglio aggiungere (in aggiunta a questa, magari), una di quelle applicazioni che modificano la title bar standard delle applicazioni, aggiungendo un bottoncino che chiuda definitivamente l'applicazione? Credo che sarebbe stata più utile e apprezzata dell'editor video, anche se forse non avrebbe fatto altrettanta scena...

Conclusioni

Avrete notato che in questo post ho commentato e spesso criticato solo la parte software del telefono. E' stato volontario. Per la parte hardware infatti non c'è molto da dire: il Samsung Omnia è un device piccolo, leggero, elegante, fatto di materiali di buona qualità, con tutte le connessioni, moduli ed espansioni che si possono desiderare da un device di ultima generazione (multi-touch a parte). Peccato che tutto questo non sia sufficiente quando poi, una volta acceso, il telefono si dimostra lento e assolutamente poco pratico da utilizzare, soprattutto se si intende farlo senza il supporto di un pennino.

La colpa è anche di Samsung, che ha cercato di estendere WM  non riuscendo però a farlo per bene, ovvero lasciando lacune gravi (ad esempio lasciando inalterata l'inadeguata applicazione di messaggistica standard, nonostante sia l'applicazione che probabilmente sarà la più usata) e lasciando parecchi difetti anche nelle customizzazioni (scrolling "difettoso", varie feature mancanti).

A dire il vero però non si può biasimare solo Samsung: per fare davvero un ottimo lavoro avrebbe di fatto dovuto riscrivere tutte le applicazioni di default di WM...è pretendere un po' troppo da un produttore hardware, no? Il problema è che WM ha un'interfaccia utente sorpassata (è rimasta quasi identica da 2000, dall'uscita dei primi Pocket PC!), non pensata per essere utilizzata solo con le mani, e che cerca a tutti i costi di riprodurre su uno schermo di pochi centimetri quadrati gli stessi controlli di input proposti nella versione desktop del sistema operativo: scrollbar, tab, checkbox, combobox ecc. sono di fatto identifici a Windows non-mobile, il che onestamente mi pare del tutto assurdo.

L'Omnia ha addirittura una specie di piccolo trackpad, che di default serve per scrollare una pagina o il focus sulle icone, passando sopra il dito. E' però possibile attivare un vero e proprio cursore di mouse, tramite il quale si andrà a cliccare sui controlli (bottoni, scrollbar, dropdown...). Il cursore del mouse su un telefono tascabile?! E la cosa più drammatica è che, se non volete usare il pennino, è davvero necessario!

Il fatto che Samsung e HTC cerchino di crearsi la loro shell e le loro applicazioni ne è la prova. Il fatto che Samsung abbia preso pesantemente spunto da iPhone per varie cose suggerisce qual è il modello di riferimento attuale in termini di UI e usabilità...a raggion veduta aggiungerei.

WM offre tantissime applicazioni, non impone praticamente limiti a quello che si può fare e a come farlo...ma purtroppo tutto questo non necessariamene si traduce in maggiore produttività, anzi. Ad esempio, che senso ha avere delle applicazioni che scrivono fogli Excel e documenti Word, se poi il loro utilizzo è troppo scomodo su un device touch screen di questo tipo?

In definitiva, l'Omnia è sicuramente un ottimo telefono in quanto a funzionalità e possibilità "teoriche", ma abbastanza scadente in quanto a praticità di utilizzo. Per questo motivo non mi è ben chiaro quale sia il target di riferimento: l'utente business ha bisogno di lavorare su file, scambiare dati e fare altre mille cose...ma se poi non riesce a farle velocemente, non ha senso; l'utente consumer d'altra parte ha bisogno di meno cose (messaggi, internet, giochi, multimedialità) ma che funzionino alla perfezione, siano veloci e anche "belle" da vedere. L'Omnia non mi pare soddisfare appieno nessuna delle due necessità. A voi stabilire se soddisfa le vostre.

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Voyuerismo tecnologico - esplora gli uffici altrui

lunedì, 16 giugno 2008 11.27 by Marco Bellinaso

Vi siete mai chiesti come sono gli uffici di mega corporation tecnologiche come Microsoft, Google, Apple e Yahoo, o di più recenti startup di successo (o mega successo) come Skype, Twitter, Facebook, Mozilla e Last.fm? Beh, OfficeSnapshots è quello che fa per voi: è un blog dove in ogni post vengono presentate decine di foto degli uffici di aziende tecnologiche (con qualche eccezione), scattate dagli stessi dipendenti o dall'autore del blog in visita. Per aziende multinazionali spesso ci sono post multipli che mostrano gli uffici sparsi in giro per il mondo, permettendo qualche curioso confronto tra uffici a NY e a Bangalore della stessa azienda.

Ecco qualche miniatura degli uffici di Google nel quartier generale a Mountain View: 

Un po' diverso dal tipico ufficio italiano, eh? Mi sono sempre chiesto però se chi lavora in queste aziende ha poi davvero il tempo di usare i biliardi e le console attaccate a mega schermi, o se invece tutto ciò serve per impressionare i visitatori e fare da "arredamento" ;) Certo che a pari quantità e tipo di lavoro, stare in un ambiente grigio e smorto o in uno vivace e pieno di gadget (da usare anche solo sporadicamente), può fare una certa differenza...Lo dice anche Joel Spolsky (con molte più argomentazioni :-)

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Hackers & Painters -- Big ideas from the computer age

domenica, 25 maggio 2008 16.08 by Marco Bellinaso

Hackers & Painters è una collezione di saggi scritti dal famoso Paul Graham, prima co-fondatore di Viaweb (l'azienda che è poi stata acquisita da Yahoo diventando Yahoo! Store) e poi co-fondatore di Y Combinator (azienda che finanzia e aiuta a crescere startup tecnologiche e web-based nelle fasi iniziali di vita). Se non lo conoscete, vi consiglio caldamente di fare un salto sul suo sito, dove potrete trovare decine di ottimi saggi liberamente disponibili.

In questo libro scrive di argomenti tipo:
1) Perchè i nerd sono impopolari al liceo, e invece più tardi hanno successo nel lavoro
2) Hacker e pittori: gli hacker sono "gente che fa", come i pittori, gli architetti o gli scrittori
3) Pensare al di fuori del coro, proporre teorie originali anche se "eretiche"
4) Vincere rompendo le regole
5) Le potenzialità del software/servizi web-based contro i software desktop
6) Come fare fortuna! (risposta: crea la tua startup e lavoraci come un pazzo)
7) Come battere la concorrenza: essere sopra la media
8) I linguaggi di programmazione: perchè diventano popolari, come scegliere il proprio, a cosa dare importanza, il linguaggio "da sogno"
9) Design contro Ricerca: la ricerca deve essere nuova; il design deve essere buono
10) Come sconfiggere lo spam

Il messaggio di fondo che pervade un po' tutto il libro è: per avere successo devi darti da fare, lavorare 10 volte meglio dell'impiegato medio, non avere preconcetti e non aver paura a pensare in maniera diversa rispetto agli altri o a prendere decisioni inusuali, pensare a cosa vuole l'utente, creare prototipi delle proprie idee da far vedere ed evolvere, ecc. ecc. Magari non è niente di sconvolgente, ma di sicuro lo racconta molto bene, con osservazioni e storie provenienti dall'esperienza sul campo (come la scelta di Lisp per creare il suo software di commercio elettronico, che gli ha permesso di essere infinitamente più veloce dei concorrenti che usavano Perl e C su costosi ambienti Sun). Come "bonus" ci sono anche un sacco di curiosi paralleli e confronti con il mondo dell'arte (Paul ha studiato arte a Firenze, dopo il dottorato in Informatica ad Harvard!), filosofia, ed eventi storici.

Unica nota un po' negativa è che alcune argomentazioni a volte possono sembrare un po' troppo forti e arroganti, e un po' troppo pro-USA...cosa che potrebbe forse infastidire qualcuno...ma nel complesso la lettura è molto scorrevole, piacevole, informativa, e anche ispirante. Una lettura consigliata insomma!

P.S: una preview del libro è liberamente accessibile su Google Books.

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Esplorando la programmazione per iPhone

domenica, 18 maggio 2008 11.01 by Marco Bellinaso

Qualche sera fa ho partecipato ad un interessante e piacevole incontro con gli amici Andrea, Eugenio ed Elia; il tema: programmare per iPhone! Eh si, l'ho comprato principalmente spinto dalla curiosità di esplorare almeno un po' le sue potenzialità come piattaforma applicativa, e un po' alla volta sto vedendo le basi della programmazione con Cocoa Touch in XCode. Devo dire che è tutto un altro mondo rispetto allo sviluppo con .NET, ma l'impressione è che una volta fatta la mano non sia una cosa così terribile ;). Andrea fortunatamente è un grande esperto di Mac OSX e quindi ha promesso di darci una mano (anche se qualcosa mi suggerisce che nei prossimi tempi sarà parecchio impegnato su nuovi e più importanti progetti... Andrea, congratulazioni per la nascita di Valentina!).


La nostra attrezzatura: 1 MacBook Air, 2 MacBook, 1 MacBook Pro, 3 iPhone, 1 iPod Touch

Per il momento chiudo segnalando un ottimo sito per chi avesse qualche curiosità su questo mondo, iPhoneDevCentral.org: si tratta di una collezione (costantemente in crescita) di screencast sullo sviluppo per il dispositivo di casa Apple. I video sono parecchio "alla buona", ma raggiungono bene lo scopo di mostrare concretamente almeno i passi fondamentali necessari ad iniziare i propri esperimenti.

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Alias automatici con Gmail

martedì, 22 aprile 2008 11.30 by Marco Bellinaso

Il mio collega Alessandro l'altro giorno mi ha fatto scoprire un paio di simpatici "trucchetti" per Gmail, entrambi aventi a che fare con la possibilità di creare automaticamente degli alias per il proprio indirizzo @gmail.com

Il primo consiste nella possibilità di inserire dei punti (.) nella prima parte dell'indirizzo; supponendo di possedere l'indirizzo abcdef@gmail.com, gli indirizzi abc.def@gmail e a.b.c.d.e.f@gmail.com saranno gestiti da Gmail come degli alias, e quindi le mail inviate a tali indirizzi ci arriveranno correttamente. Comodo se si ha registrato un indirizzo nomecognome@gmail.com, perchè evita l'eventualità che qualcuno non riesca a contattarci perchè ricorda male l'indirizzo e inserisce dei punti.

Il secondo consiste nella possibilità di aggiungere un suffisso "+qualcosa" alla fine della prima parte dell'indirizzo (prima della @). Le mail inviate ad abcdef+trial@gmail.com e a abcdef+newsletter@gmail.com verranno quindi recapitate all'indirizzo abcdef@gmail.com. Questi alias sono comodi soprattutto per le registrazioni che spesso si effettuano solo per ottenere una trial di un software, postare una domanda su un forum ecc. Se volete identificare facilmente le mail che vi potrebbero arrivare da questi siti, usate uno di questi alias e poi in Gmail create dei filtri in base all'indirizzo di destinazione: le mail che matchano tale filtro potranno essere marcate con una qualche etichetta, forwardate ad un altro indirizzo, o cancellate direttamente. 

 

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I vantaggi di iPhone come piattaforma applicativa

mercoledì, 19 marzo 2008 10.15 by Marco Bellinaso

Quando il 29 giugno 2007 è uscito nei negozi americani l'iPhone di Apple, a seguito dell'annuncio ufficiale di Steve Jobs alla WWDC, sono stato uno di quelli che ha minimizzato alla grande l'evento non mostrando un minimo di interesse. E per cosa mi sarei dovuto emozionare poi? Un device bloccato sui network americani, senza UMTS, ma soprattutto senza possibilità di scrivere o installare applicazioni aggiuntive! Insomma un cellulare non smart, con solo un ottimo touchscreen...che ci faccio?

Qualcosa, anzi più di qualcosa, è cambiato però il 6 marzo 2008 quando sempre Jobs ha presentato l'SDK per sviluppare applicazioni native (contro lo sviluppo di mini-siti web specializzati per iPhone, come era possibile fare sino a quel momento). Il piano era già chiaro ad ottobre 2007, ma erano solo parole...subito dopo l'ultimo annuncio invece è stato reso live l'iPhone Dev Center, dove scaricare l'SDK (2,1GB), centinaia di pagine di documentazione (sul linguaggio Objective-C, il framework Cocoa per Mac OSX e Cocoa Touch per iPhone e iPod Touch), vari esempi di codice, video, FAQ ecc. Insomma è stato un grande lancio, con un supporto ai livelli delle nostre tecnologie di casa Microsoft. Entro 4 giorni dal rilascio sono stati contati più di 100.000 download. Niente male, per un dispositivo che per ora ha una distribuzione tutt'altro che globale, no?

Ma perchè è così interessante per uno sviluppatore la prospettiva di poter creare software per l'iPhone? Ci sono vari motivi, legati tra loro:

1) Uniformità delle feature nei device di destinazione: quando si decide di sviluppare per l'iPhone si sa benissimo quali sono le caratteristiche del 100% dei dispositivi sul quale girerà il proprio software: c'è una fotocamera, un display con una ben determinata risoluzione, un accelerometro triassiale, un display con multitoch ecc. ecc. Essere sicuri che tutta questa roba sia presente, e funzioni esattamente allo stesso modo ovunque, dà una certa tranquillità, eccome! E' vero che la varietà dei device presente nel mondo Windows Mobile e Symbian garantisce una più veloce evoluzione, concorrenza e prezzi migliori...ma è anche vero che uno sviluppatore deve spesso fare i salti mortali per gestire i casi in cui un utente abbia una risoluzione diversa da quella usata per lo sviluppo, abbia una fotocamera con risoluzione minore che non garantisce la stessa qualità, abbia una CPU più lenta, abbia un display con colori meno forti che al sole risulta illeggibile, non sia fornito di questa o quell'altra funzionalità ecc. Apple dà una sola scelta (scegliere tra 4 e 8GB non la considero una gran scelta...), ma è quanto basta al suo target, ed è una scelta che rende la vita molto più facile per chi scrive applicazioni.

2) Feature interessanti: avere a disposizione un accelerometro triassiale, un display multitouch e un dispositivo di geolocalizzazione basato su wi-fi spot e cell towers apre le porte a tutta una serie di applicazioni interessanti impossibili da creare su altri device, perlomeno non senza aggiungere aggeggi esterni.

3) Framework completo preinstallato: Cocoa Tourch e il resto dello stack applicativo (compreso SQLite per la gestione di dati su DB) è quello che ha usato anche Apple per lo sviluppo degli applicativi forniti di default...e quindi trovate già tutto installato, su tutti i dispositivi. Questo vuol dire meno problemi per il deployment, e creazione di pacchetti il più piccolo possibili. Il framework fornito vi permette di usare facilmente tutte le varie funzionalità del dispositivo (contatti, fotocamera ecc.), e di gestire gli eventi di movimento, posizione cambiata, pressione con più dita ecc. Se pensate a Window Mobile, solo recentemente sono state introdotte le classi per integrarsi con gli applicativi PIM di sistema....prima bisognava ricorrere a librerie di terze parti (da installare) o a funzioni di basso livello. Di nuovo, il problema delle librerie esterne poi è che non si ha mai la garanzia che funzionino perfettamente su tutti i device.

4) Mercato ampio: entro fine anno Apple intende arrivare a 10 milioni di device venduti. Che poi ci riesca è un altro discorso, ma se si sbagliano probabilmente non si sbaglieranno di molto. Tra l'altro, gli basterebbe accelerare l'immissione nel mercato globale. Per ora in Europa l'iPhone si trova solo in Inghilterra, Germania, Francia, Austria e Irlanda. Si parla da molto del rilascio in Italia, che sembra sempre stia per arrivare a giorni, ma per ora niente. Comunque certamente numeri di tutto rispetto per un device che a fine anno avrà solo un anno e mezzo di esistenza.

5) Semplicità di deployment: la distribuzione (a pagamento o meno) del software di terze parti avverrà esclusivamente (volendo restare nell'ufficialità) via App Store di Apple, ovviamente integrato sull'iPhone / iPod Touch. Ci sarà una sezione software dalla quale cercare ciò che ci interessa, comprarlo o scaricarlo, e averlo automaticamente installato. La facilità d'uso dovrebbe in teoria essere altissima; sia per l'utente finale che per lo sviluppatore, che non si dovrà preoccupare di installazioni. Ma non si dovrà neanche preoccupare di crearsi un sito per la vendita e del relativo marketing di base; mettendo il proprio software su App Store questo sarà facilmente accessibile a tutti i fruitori del servizio (ovviamente immagino sarà comunque possibile avere spazi più di rilievo nello store, comparire nella homepage o in cima ai risultati di una categoria ecc.). Certo, l'utilizzo dell'App Store costa 99$ (anche se intendete distribuire applicazioni gratuite) e Apple si tiene il 30% della somma pagata dai clienti (per costi di gestione, hosting, banda...e anche per guadagnarci qualcosa ovviamente)...ma del resto qualsiasi distributore vi fa pagare una cospicua percentuale (anche 40%), senza offrirvi la strettissima integrazione con il dispositivo target, l'autoinstallazione, una così grande visibilità ecc.

6) Mercato vergine: l'SDK nativo è attualmente in beta, e l'App Store dovrebbe venire aperto per le applicazione di terze parti a giugno. Sebbene attualmente esistano già parecchie applicazioncine sviluppate con "metodi alternativi", solo quando la distrubuzione sarà ufficiale e supportata il mercato sarà interessante. Non essendo ancora arrivati a quel momento, non ci sono per ora leader nelle varie categorie (utility per far questo e quello, giochini di un certo ecc.) - dato l'altissimo numero di donwload dell'SDK è facile supporre che saranno tantissime le applicazioni lanciate non appena sarà possibile farlo...ma comunque i concorrenti saranno sicuramente meno rispetto a piattaforme esistenti da molti anni. Di sicuro si tratta di un mercato interessante per chi sviluppa e intende trovarsi una sua nicchia.

7) Interesse dei finanziatori: è stato creato un fondo (coerentemente chiamato iFund...) di 100 milioni di dollari, per finanziare applicazioni che vengano ritenute "degne". Anche se immagino che alla fine saranno destinati ad aziende con un certo nome e con progetti piuttosto grossi e impegnativi, e difficilmente allo sviluppatore hobbysta con un progettino per divertirsi, questo perlomeno dimostra l'interesse che gira attorno a questo nuovo mercato. 

8) Semplicità di sviluppo: è molto difficile raggiungere la semplicità di sviluppo offerta dai tool di sviluppo Microsoft, ma comunque Apple ha un suo IDE (XCode) già installato con OSX, e l'SDK dell'iPhone aggiunge una serie di template di progetto e un emulatore (velocissimo) del dispositivo. XCode è ancora lontano da VS, ma comunque offre un designer di UI (per iPhone questo deve ancora arrivare, ma dicono che ci sarà con l'SDK definitivo...per ora la UI deve essere scritta a manina), un debugger, integrazione con un source manager, un designer di classi e altre cosette. Non è male, e comunque è meglio di quello che c'è per altri ambienti (questa l'ho solo sentita dire però...). La documentazione, gli esempi, i video e tutto il materiale di supporto completano il quadro. Certo non si trovano i centomila libri e guide non-ufficiali, ma...non è male :-)

Questo è quanto mi è venuto in mente finora...e mi pare non sia poco! Sembra che Apple stia veramente puntando sugli sviluppatori, e sembra che questi si stiano dimostrando interessati. Presto cominceremo a vedere cosa ne verrà fuori.

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FireFox promosso a browser di default

mercoledì, 20 febbraio 2008 11.00 by Marco Bellinaso

Fino a oggi Internet Explorer 7 è stato il mio browser di default, quello che usavo il 90% del tempo. Certo, usavo comunque anche FireFox e Safari per verificare che i miei siti web fossero renderizzati adeguatamente su tutti i browser, ma IE era la mia scelta per la normale navigazione quotidiana, la ricerca e la documentazione professionale. Ma la mia personale classifica di gradimento dei borwser è cambiata un po' alla volta,  fino ad arrivare alla decisione di impostare FireFox come browser di default, e di usare IE7 esclusivamente per i test di rendering.

Forse ho aspettato fino a questo momento per affetto e fedeltà verso i prodotti Microsoft, ma alla fine è la produttività che deve guidare le mie scelte tecnologiche, e IE semplicemente non mi offre quello di cui ho bisogno: stabilità. Quando navigo sono abituato ad avere aperti almeno 10-15 tab, per documenti che apro via via che leggo un articolo, blog, o i risultati di una ricerca. Purtroppo capita almeno 1-2 volte al giorno che IE crasha o si freeza completamente, costringendomi a terminare brutalmente il processo. Ovviamente i tab aperti vanno persi, perchè quasi mai IE riesce a ristabilire la sessione precedente. Il risultato è che ogni volta devo perdere 10-15 minuti per ritrovare nella storia le pagine aperte in precedenza e non ancora lette (il tempo varia da quanto bene mi ricordo il numero e titoli delle pagine che avevo nei tab). Una vera seccatura. Quando poi IE mi dice che è stato il player Flash a causare il problema, mi viene da chiedermi (forse ingenuamente, vista la mia ignoranza degli internals di IE): "ma se un plug-in o un'estensione va in crash, possibile che tutto il processo host debba crashare???". Perchè questi crash capitano molto meno spesso in FireFox, a parità di numero e contenuto di tab aperti? Perchè FireFox in caso di crash riesce a riavviarsi automaticamente riaprendo tutti i tab che avevo aperti (rendendo decisamente sopportabile il crash)?

Il motivo è tutto qui, semplice e banale ma decisamente concreto direi. Nessun ridicolo tentativo di atteggiarsi ad esperto anticonformista anti-Microsoft (tentativo e desiderio tristemente diffuso), solo pragmatismo.

A parte la stabilità, devo comunque dire che l'enorme quantità di temi, plugin ed estensioni disponibili non può che essere affascinante ed interessante. Ad esempio posso usare FireFox facendolo però apparire come IE7 su Vista in (quasi) tutto tramite il tema Vista-aero. O magari posso farlo sembrare Safari su Leopard, senza però dover sopportare tutti i problemi del browser di Apple. Ci sono poi estensioni per tutti i gusti, alcune delle quali, una volta scoperte, diventeranno una specie di droga per chi sviluppa per il web; provate ad esempio FireBug, Web Developer o YSlow. Anche per non-dev ce ne sono di bellissimi, e sicuramente nei prossimi tempi scriverò qualche mini-recensione di quelli che mi piaceranno maggiormente.

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MacBook e MacBook Pro: valgono i soldi che costano?

venerdì, 8 febbraio 2008 11.00 by Marco Bellinaso

Nel mio precedente post "Desktop vs. notebook" dicevo come il mio attuale arsenale hardware includa un potente desktop per lavorare da casa, e un piccolo notebook non super potente ma neanche troppo costoso per lavorare presso i clienti. Il notebook che ho scelto è stato un Apple MacBook, configurato con Intel Core 2 Duo da 2.0 Ghz e 1GB di RAM (ma appena l'ho portato a casa ho fatto l'upgrade a 2GB, con due moduli che avevo nel cassetto). Ho scelto Apple principalmente perchè ero curioso di provare con mano il suo Mac OS X tanto declamato (piuttosto che dire "Windows è meglio" solo perchè uso tecnologie di sviluppo Microsoft), ma anche un po' (non lo nego) per la cura e l'aspetto dell'hardware. I 1.049€ spesi per la configurazione di base non sono poi tantissimi per soddisfare la propria curiosità, imparare ad usare un sistema operativo e del software alternativo e avere comunque un buon strumento di lavoro dal design curato. Un portatile non-Apple con caratteristiche più o meno uguali (magari con in più il masterizzatore DVD, dato che Apple credo sia l'unica a includere ancora un'unità combo masterizzatore CD / lettore DVD...e magari con scheda grafica dedicata, visto che quella integrata presente non permette neppure di installare Final Cut, il software di punta per l'editing video) costa circa 200€ in meno, ma diciamo che ne può valere tranquillamente la pena. E in effetti mi ritengo tuttora soddisfatto dell'acquisto; lo uso ovviamente con XP installato in una partizione separata (l'ho provato anche facendolo girare all'interno di OS X tramite Parallels, ma per del lavoro serio non era sufficientemente prestante), e nel tempo libero continuo a giocare un po' con il S.O. Apple (che non mi interessa commentare in questo post...magari sarà argomento di discussioni future).

Sebbene sia contento della mia scelta non posso fare a meno di considerare le politiche sui prezzi di Apple rispetto ai concorrenti, e la qualità di quello che effettivamente offre. Qualità che spesso viene impugnata dai "fanatici di Apple" come prima spiegazione per i prezzi più alti. Bene, a me personalmente è successo che tornato a casa da una settimana di vacanza nel periodo natalizio ho avuto la spiacevole sorpresa che il MacBook non trovava più la batteria, e poteva essere usato solo se attaccato alla presa elettrica. Cercando sul web si scoprono centinaia di segnalazioni di questo tipo, e una spiegazione che dice che quando la batteria si scarica "troppo" scendendo sotto una certa soglia, il Mac non la riconosce più e non la si può ricaricare...dovendo di fatto cambiarla! Come come, io non avevo mai sentito una storia di questo tipo per nessun'altro notebook! Comunque, armato di pazienza per la deludente scoperta chiamo l'assistenza per richiedere la sostituzione della batteria in garanzia. Sebbene abbia ripetuto più volte che avevo già perso ore facendo tutti i test e le verifiche come indicato sulle pagine ufficiali del sito Apple e su altri forum, ho dovuto spendere un'altra ora al telefono a fare passo per passo quello che mi diceva il tecnico...arrivando ovviamente (o meglio, per fortuna) alla conclusione che avevo diritto alla sostituzione gratuita. Mi è stato però chiesto il numero della carta di credito, perchè nel caso non avessi restituito la batteria "difettosa" mi sarebbe stato addebitato il costo della sostitutiva! Non volendo accettare questa soluzione ho deciso di andare a ritirare la batteria al più vicino centro assistenza, indicatomi dall'operatore. Mi venne anche dato il numero della pratica, in modo che presentandolo al centro assistenza avrebbero visto che la batteria era in arrivo al loro laboratorio e avrebbero potuto darmene immediatamente una delle loro, anche il giorno stesso. In teoria almeno...perchè in pratica al centro assistenza mi sentii dire che non avviene così, in nessun caso, e che loro devono aspettare che il pezzo arrivi direttamente da Apple. Risultato: ho dovuto aspettare una settimana, usando nel frattempo il Mac senza batteria. Tralasciando la perdita di tempo per le telefonate e le visite al laboratorio, nel mio caso non sono fortunatamente rimasto "a piedi", ma mi chiedo "e se si fosse bruciata la motherboard? o il monitor? o si fosse rotta la tastiera?" -- avrei dovuto perdere una settimana di lavoro, o più probabilmente mi sarei dovuto comprare al volo un notebook di emergenza al supermercato!

Quando ho chiesto "ma Apple non pensa ai professionisti?" mi è stato risposto "eh, lo sappiamo, purtroppo la nostra forma di garanzia non è delle migliori". Facciamo il confronto con la mia precedente esperienza con notebook Dell (ne ho avuti 3 negli ultimi 6 anni). I problemi con serie di hardware potenzialmente difettoso possono capitare a tutti, e infatti Dell nel 2006 richiamò ben 4,1 milioni di batteria. Lo scoprii perchè la stessa Dell mi inviò una mail che mi invitava a compilare un form online per chiedere una nuova batteria -- batteria che mi è arrivata direttamente a casa in brevissimo tempo, senza nessun costo, e senza dover restituire la batteria che avevo (che non avendo mai dato nessun problema, ho poi usato come batteria di backup nel caso in viaggio avessi bisogno di una autonomia molto estesa). Con un computer Dell inoltre non dovrete mai andare in un centro assistenza o aspettare una settimana (minimo) per cambiare un pezzo rotto; l'assistenza standard infatti include la consegna a casa vostra del pezzo (nel caso di problemi semplici per cui potete arrangiarvi) o la visita di un tecnico...il giorno successivo alla chiamata! Nel corso degli anni ho verificato varie volte come effettivamente la promessa venga mantenuta, e mi sono sempre compiaciuto di aver scelto Dell. Questo è quello che considero un servizio di assistenza per i professionisti!

I problemi alla batteria non sono gli unici difetti dei portatili Apple comunque, parecchi lamentano hard disk che muoiono, problemi alla cerniera del display o allo schermo stesso. Non sono proprio sporadiche lamentele, tanto che sono addirittura nati siti completamente dedicati all'argomento. Circa il 25% dei miei conoscenti con MacBook (Pro o meno) ha avuto bisogno di cambiare qualche pezzo...e in qualche caso non ha neppure avuto la fortuna di essere coperto dalla garanzia.

Ora, tutto questo discorso non è per denigrare il MacBook...si sa che nessun sistema è perfetto, ma almeno non vendete un prodotto ad un prezzo più alto della concorrenza adducendo come motivo la qualità elevatissima e il design. Diciamo che si tratta solo del design, e che la qualità è nella media (il che va pure bene) e siamo a posto. Poi, se magari volete acquistare quote di mercato tra i professionisti, magari migliorate un po' il servizio di assistenza...

Quanto detto finora era relativo principalmente al MacBook, il piccolo notebook rivolto ad un target non professionale (in teoria). Anche con MacBook Pro pare però che ci siano vari problemi, e da quanto ho capito il tipo di garanzia è lo stesso (1 anno di base, senza il supporto on-site). Però almeno da dei test effettuati sembra che il MBP sia davvero potente se configurato opportunamente, tanto da vincere i benchmark di esecuzione di Vista contro vari concorrenti. Stabilito quindi che il MBP è una scelta davvero ghiotta in quanto a prestazioni, facciamo qualche considerazione sul costo. Come prova, ho configurato un MacBook Pro e un Dell XPS M1530 con le stesse opzioni: CPU Intel Core 2 Due da 2,4 Ghz, 4GB di RAM a 667 Mhz, HD da 250 GB a 5.400 rpm, display da 15,4" widescreen con risoluzione 1440x900, scheda grafica nVidia GeForce 8600M GT con 256MB, 1 anno di garanzia.

Costo MacBook Pro: 3.200 €
Costo Dell XPS: 1.700 €

Una differenza di 1.500€ ? Per cosa? Forse mi sfugge qualche dettaglio, forse il MBP è più bello, ha la tastiera illuminata e il telecomandino (ma il Dell ha un lettore Blu-Ray invece del masterizzatore dual-layer, e l'assistenza on-site), ma proprio non riesco a giustificare una differenza così esagerata.

Concludendo, a meno che il budget non sia l'ultimo dei vostri problemi, prendete pure un MacBook (non Pro) se volete un bell'oggetto che vi permetta di provare anche OS X pur potendo lavorare con Windows, ma pensateci due volte (o più) prima di buttarvi sul Pro configurato al massimo.

P.S: in tutta questa analisi sono partito dal presupposto che sul notebook userete quasi esclusivamente Windows per lavoro, tenendo OS X solo per curiosità o per uso personale. E' ovvio che se invece sviluppate software per OS X, o se per lavoro usate software presenti solo per questa piattaforma, l'acquisto di un MBP diventa obbligatorio e la domanda non si pone neppure Smile. (anche se, proprio volendo...)

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