La mia esperienza con AppleCare e la sostituzione dell'iPhone

martedì, 2 settembre 2008 18.53 by Marco Bellinaso

Lo scorso 8 febbraio ho scritto un post sul fatto che i MacBook(Pro) di Apple valgano o meno il loro prezzo, tipicamente parecchio più alto di un notebook non-Apple di pari specifiche. In quell'occasione sono stato molto critico soprattutto per un fatto: nonostante il costo elevato, l'assistenza tecnica per professionisti non è decisamente all'altezza, in quanto avevo dovuto aspettare più di una settimana per un cambio di batteria difettosa. Viceversa, in caso di problemi con hardware Dell ho sempre avuto il pezzo di ricambio o il supporto di un tecnico on-site in casa mia, il giorno successivo alla chiamata, perdendo al massimo 1/2 - 1 giornata di lavoro. La mia opinione per prodotti destinati all'uso lavorativo resta invariata: se il PC vi serve per lavoro, Apple non offre (neanche pagando qualcosa in più del normale) di avere un'assistenza ai livelli di Dell.

In questi giorni ho però avuto a che fare con l'assistenza di Apple anche per un prodotto consumer, restando questa volta estremamente colpito in modo positivo; per correttezza voglio riportare anche quest'esperienza. Dopo pochi giorni dall'acquisto del nuovo iPhone, ho tristemente scoperto che il suo accelerometro funzionava molto male, tanto da essere completamente inutilizzabile (Safari, Calcolatrice, iPod e le altre app rotation-aware erano sempre in orizzontale...e ovviamente erano inutilizzabili i giochi che sfruttano i movimenti del dispositivo).

Triste e sfiduciato (vabbè che capita di beccare l'unità sfigata con qualche difetto quando si compra roba elettronica...ma sempre a me??) ho subito chiamato l'assistenza Apple (numero 199 a pagamento, cominciamo bene, mi son detto...), riuscendo fortunatamente a prendere subito la linea con un operatore umano. Spiegato il problema e fornito il codice seriale del prodotto, l'operatore mi spiega che organizzerà subito una sostituzione dello stesso. In pratica mi avrebbero mandato via UPS tutto l'occorrente per impacchettare l'iPhone e spedirlo alla loro sede nei Paesi Bassi. Dopo aver verificato la situazione sempre via UPS mi avrebbero mandato un device nuovo. Era mercoledì sera. Venerdì mattina mi arriva la busta UPS contenente il seguente materiale per imballare l'iPhone:

Era anche presente un vero e proprio manualetto che mi spiegava (con descrizioni dettagliate e disegnetti) come:
1) Rimuovere la SIM dal mio iPhone (tramite la graffetta anch'essa fornita)
2) Inserire l'iPhone nella bustina
3) Inserire la bustina in una prima scatolina imbottita
4) Inserire la scatolina in una scatola più grande, fornita da 3 strati di imbottitura di gomma piuma
5) Inserire la scatola nella busta UPS fornita
6) Applicare sulla busta l'etichetta precompilata con tutti i dati per la spedizione (compresa la dicitura che la spedizione verrà pagata dal destinatario, ovvero Apple)
7) Chiamare UPS Italia al numero indicato per prenotare il ritiro del pacco

Completati in pochi minuti i 7 semplici passi, chiamo UPS e prenoto il ritiro per il pomeriggio dello stesso giorno. Lo stesso corriere che mi ha consegnato la busta ripassa quindi dopo 3 ore dalla prima consegna, e questa volta si prende il mio pacco.

Oggi, martedì, 4 giorni dopo la spedizione e 6 dopo la prima chiamata all'assistenza (compresi i 2 giorni di weekend) mi è arrivato a casa l'iPhone nuovo (all'interno di un imballo identico a quello usato per la mia spedizione ad eccezione della scatolina interna, in questo caso nera e con la scritta "iPhone" invece che bianca e senza scritte), questa volta perfettamente funzionante (incrociando le dita! :). Devo ammettere che non l'avrei mai detto...mi sarei aspettato di dover attendere come minimo la fine della settimana! Il servizio è stato preciso e veloce in tutte le sue fasi, dalla chiamata all'assistenza alla consegna finale, nonchè totalmente gratuito.

Se quindi credo che Apple possa/debba ancora migliorare il supporto per prodotti business, dove anche 4 giorni sono troppi per chi senza notebook non può fare il proprio lavoro (e sarebbe costretto a comprarsene uno d'emergenza al supermercato, piuttosto), l'assistenza per prodotti consumer si è dimostrata veramente ottima, perlomeno nella mia personale esperienza.

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Pro e contro di iPhone 3G, veri o presunti

mercoledì, 20 agosto 2008 13.11 by Marco Bellinaso

Nel post precedente ho parlato del perchè il Samsung Omnia, con Windows Mobile 6.1 on-board, mi abbia convinto così poco da farmi decidere di venderlo dopo pochissime ore dal suo acquisto. Finalmente ora sono tornato ad essere un possessore di iPhone. A causa della mia curiosità avevo già avuto la versione non-3G, presa in UK e opportunamente sbloccata per funzionare con gli operatori italiani. Ho venduto il primo iPhone qualche tempo fa con l'idea di aggiungere qualcosa a quello che avrei racimolato, e comprare la nuova versione 3G non appena fosse uscita, da usare in modo "ufficiale". Poi invece è uscita la fantastica promozione del Samsung + Xbox venduti allo stesso costo dell'iPhone, e mi sono lasciato tentare...

Avendo avuto device Pocket PC / Windows Mobile dal 2002 circa li conosco piuttosto bene, sia nei pro che nei contro. Dopo la positivissima esperienza con il primo iPhone (che ho venduto proprio a malincuore - a differenza di quello che avviene solitamente - e con l'idea di stare senza solo per poco), tornare nuovamente ad un Windows Mobile è stato quasi traumatico, e nella recensione dell'Omnia credo di averne almeno parzialmente spiegati i motivi. Ovviamente anche nell'iPhone non tutto è rose e fiori, anzi...però si resta parecchi passi avanti alla concorrenza. Di seguito cercherò di analizzare i principali pro e contro (o presunti tali).

CONTRO

1) Manca il supporto per le videochiamate: questo non sapevo se considerarlo un pregio o un difetto :) Non ho mai usato le videochiamate in vita mia e la cosa non mi manca. Conosco anche pochissima gente (nessuno?) che le usi. Un po' è sicuramente per i costi alti, ma un po' è anche che non mi piacerebbe parlare con l'auricolare guardando una faccia su uno schermino, e mostrare la mia all'interlocutore. Già non mi piace usare la webcam al PC, ma almeno lì sono davanti al PC nella mia privacy. Immagino che chi le usa lo faccia con la ragazza/moglie/marito/amici stretti, e non per chiamate di lavoro o con sconosciuti...ma non mi convince comunque. Questo è comunque un mio parere personale e ciò non toglie che questa mancanza sia effettivamente un limite tecnico e che per alcuni sia significativo.

2) Manca il supporto per gli MMS: più o meno come sopra. Ne avrò spediti 2-3 da quando sono usciti. Se faccio delle foto con la fotocamera preferisco spedirle via mail (questo è possibile), così che chi le riceve le possa vedere con risoluzione un po' più decente. Però ogni tanto qualcuno me li manda, e in effetti è fastidioso non poterli visualizzare. Per chi poi a differenza di me ne fa un uso consistente, questa limitazione può essere un problema.

3) Memoria non espandibile: ho preso l'iPhone da 8GB perchè di 16 non avrei saputo che farmene. 16 credo sia già una bella cifretta comunque, anche per chi ha molta musica e video. Credo ci possano stare agevolmente migliaia di album, se opportunamente codificati. Certo probabilmente non ci starà l'intera collezione casalinga da 200GB di MP3 che qualcuno sicuramente possiede...ma è indispensabile portarsi costantemente dietro tutta la libreria, o può essere sufficiente modificare ogni tanto la playlist da sincronizzare con l'iPhone? Sicuramente una memoria espandibile può fare comodo a qualcuno, ma direi che non è esattamente una cosa essenziale avendo già 16GB già on-board. Per i veri amanti della musica/video portatile esistono pur sempre dispositivi più consoni allo scopo (non telefoni o smartphone, comunque)

4) Batteria non rimovibile: in 10 anni di possesso di telefoni e device di tutti i tipi non mi è mai servito cambiare una batteria. Certo dopo 2-3 anni la durata della batteria non è più lo stesso, ma probabilmente dopo una tale quantità di tempo la vita di questi dispositivi è comunque verso la fine perchè nel frattempo saranno uscite altre mirabolanti trovate tecnologiche (non vale per tutti i telefoni ovviamente, ma per chi prende l'iPhone probabilmente si). Se dopo 3 anni voglio comunque cambiare la batteria, l'assistenza Apple permette di farlo, anche se solo tramite il loro supporto, e anche se ad un costo piuttosto elevato. Per contro, il fatto che la batteria sia integrata consente di risparmiare un po' di spazio e di evitare di avere parti deboli nella scocca.

5) Fotocamera da solo 2 Mpx, e di pessima qualità: questa è una cosa piuttosto grave, almeno per le mie necessità. Mi sarebbe piaciuto aere un dispositivo con cui fare foto decenti...certo non per fare delle stampe da appendere al muro, ma almeno delle foto discrete da stampare in piccolo o da pubblicare sul web. Purtroppo la fotocamera di Apple non è proprio all'altezza: 2 mpx andrebbero pure bene come risoluzione, se solo la qualità fosse superiore. Peccato, perchè questa è forse la parte hardware peggiore del dispositivo. Il Samsung Omnia offre un'ottima fotocamera da ben 5mpx, che scatta foto nitide e pulite. Perchè Apple ha invece deciso di offrire così poco in questo comparto, sempre più importante e in continuo miglioramento nella maggior parte dei modelli degli altri produttori?

6) Costo elevato: ad un prezzo di listino di 499€ per la versione da 8GB (senza contratto telefonico, che è la soluzione sicuramente migliore) direi che il prezzo è perfettamente allineato con la concorrenza di Samsung, HTC, Nokia ecc. Se l'iPhone ha qualcosa in meno (qualità fotocamera, videochiamata e MMS mancanti, ecc.) non c'è dubbio che abbia anche parecchi pro in più, come vedremo in seguito. Pertanto ritengo che il prezzo sia alto ma giustificato.

7) Manca la possibilità di scambiare file via bluetooh: c'è poco da dire, è un limite software a cui spero pongano rimedio prima o poi, perchè in effetti la possibilità di scambiarsi file, seppure non frequentissima, può essere piuttosto comoda. Soprattutto se poi neanche via mail è possibile inviare file, ad eccezione delle foto...

8) Non e' possibile usare il telefono per connessione dati: anche qui ci sono poche giustificazioni. E' sicuramente comodo per chi viaggia avere un telefono che possa fare da modem al notebook, condividendo la connessione UMTS/EDGE. L'iPhone non permette di farlo nativamente (a differenza di Windows Mobile), ma era uscito un software - NetShare - che sopperiva alla mancanza. Peccato che Apple abbia pensato bene di rimuoverlo dallo store, tornando al punto di partenza. A quanto pare però non è affatto un limite tecnico (hardware o software), ma è solo un problema di policy. Gli sviluppatori del software fanno sapere che sperano di rilanciare il programma a breve, perlomeno in alcuni stati dove gli accordi tra Apple e gli operatori telefonici non neghino una procedura di questo tipo.

9) Manca la possibilità di upload di file tramite Safari: questa cosa immagino potrebbe servire quasi esclusivamente per pubblicare foto nei vari siti alla Flickr. Ma esistono talmente tante di quelle applicazioni di terze parti (spesso free) per fare questa cosa (tra l'altro con una grafica e un'usabilità spesso maggiori di quello che offre il corrispondente sito web) che il problema è un non-problema.

10) Manca il supporto a Flash in Safari: vero, ma chi ce l'ha? Come dicevo nella recensione del Samsung Omnia, il supporto a Flash presente in Opera Mobile 9.5 è così povero da risultare praticamente inutile; solo animazioni codificate con vecchie versioni di Flash saranno visibili...a questo punto tanto vale che non ci siano, e che il browser guadagni in affidabilità e performance. Tra l'altro, mi pare di notare che sempre più il Flash è relegato a siti-vetrina di piccole società, mentre praticamente la totalità di siti di contenuti, o servizi web interattivi, usano HTML + AJAX, che Safari Mobile supporto alla grandissima.

11) Un solo allegato per e-mail spedita: un limite software scomodo quando si vogliono ad esempio mandare varie foto in un colpo solo, ma che si sentirà credo piuttosto raramente. Tuttavia mi auguro che in un prossimo aggiornamento software estenderanno il supporto per gli allegati. Dato che ci siamo magari aggiungete anche la possibilità di copiare e incollare singoli allegati da una mail all'altra, invece che dover per forza fare il forward dell'intera mail con tutti gli allegati (in ricezione ne supporta di multipli infatti, ovviamente)

12) Gli allegati tipo Excel e Word non si possono modificare: personalmente non ritengo questa limitazione un grosso problema, perchè la comodità di un device portatile di queste dimensioni è di poter leggere agevolmente questi documenti (e questo in effetti accade, anche grazie all'onnipresente zoom e scrolling), non tanto di modificarli. Pensate che su Windows Mobile, che ovviamente supporta anche la scrittura (e beh, se non lo fanno loro...), sia comodo modificare un foglio Excel destreggiandosi tra scrollbar, pennino, celle da selezionare e tastierino virtuale? Oppure scrivere anche 2 righe di testo con Word, con una qualche formattazione. Preferisco poter solo leggere un documento, e farlo con grande facilità, piuttosto che poterlo leggere e anche scrivere scomodamente. Ad ogni modo, se aveste proprio la necessità di modificare documenti complessi on-the-go, potete sempre considerare l'opportunità di usare Google Docs o Zoho.

13) Manca il supporto per la registrazione di video: questa limitazione è veramente scandalosa, ormai la registrazione di video è presente anche nei telefoni che costano 1/10 di iPhone. Non si capisce bene perchè non ci sia tra l'altro: nel mondo del software per iPhone craccati, queste applicazioni esistono e funzionano bene. Perchè dunque Apple non ne ha fatta una da dare integrata? E perchè non dà la possibilità ad altri di farla? (dò per scontato che qualcuno ci abbia provato, dato l'interesse che c'è attorno a questa feature, ma che Apple non l'abbia accettata). Mah...

14) Mancano le funzioni taglia/copia/incolla: queste operazioni potrebbero sicuramente essere comodo in alcuni casi, ad esempio per copiare del testo tra contatti in rubrica, mail, sms ecc. Attualmente non ci sono, ma vari rumors danno quasi per certo che saranno aggiunte nell'imminente versione 2.1 del firmware.

15) Non si possono inoltrare gli SMS: operazione tanto banale quanto a volte essenziale. Inspiegabilmente mancante. No comment.

16) Manca un contatore di caratteri negli SMS: come sopra. Ma Apple, come si fa a trascurare una caratteristica così basilare che anche i telefono più economici hanno praticamente sa sempre? Mi chiedo veramente quale sia il motivo e il ragionamento che stanno dietro a questa mancanza. Fosse stata una semplice dimenticanza o distrazione, penso che avrebbero fatto a tempo a provvedere nel corso dell'anno e più che è passato dal lancio della prima versione dell'iPhone.

17) Manca la possibilità di cancellare un singolo SMS da una chat, o chiamata dal registro: come sopra, sono senza parole.

18) Forward numero di telefono: come sopra, sempre più allibito...

19) Non è possibile registrare telefonate: questa è un'operazione un po' più avanzata delle 4 precedenti, ma neanche di molto. Non solo Windows Mobile, ma anche la maggior parte degli altri smartphone o cellulari avanzati permette questa cosa, che spesso si può rivelare veramente utilissima (ad esempio per registrare un numero o un indirizzo dettato dal proprio interlocutore, senza doverselo scrivere temporaneamente a mano).

20) Manca un software di navigazione satellitare: c'è Google Maps, che segna la posizione attuale, traccia un percorso verso un indirizzo prescelto, e mostra il puntino in movimento. Ma non è un software di navigazione, nel senso che gli mancano le istruzioni vocali e le tantissime opzioni disponibili nei software di navigazione ai quali molti di noi sono ormai abituati. Questa di per se non è una mancanza dell'iPhone, perchè sono ben pochi i PDA che sono distribuiti con già un software di questo tipo on-board. Però di solito si possono aggiungere. Per iPhone invece non ce ne sono ancora di disponibili. Sebbene si sentano tantissime voci riguardo il rilascio di varie soluzioni da parte di vari produttori, non mi pare ci sia ancora un annuncio ufficiale e confermato. Non ci resta quindi che attendere speranzosi. Nel frattempo Google Maps una mano la dà, pur senza la voce (questo per alcuni è un vantaggio però :), a patto però di avere una connessione dati per scaricare le mappe in tempo reale.

21) Manca un File Explorer: in Windows Mobile c'è da sempre, per quanto ricordo, e permette di copiare, spostare, cancellare, rinominare folder e cartelle. Nell'iPhone non c'è, ma del resto mi chiedo se lo si userebbe. Quello che metto nell'iPhone nel 99% dei casi sono foto, video, suonerie, foto e applicazioni. Tutti questi tipi di documenti/file vengono sincronizzati con iTunes, con pochi click del mouse, in maniera davvero semplice. Sebbene all'inizio fossi scettico anch'io, dopo pochissimo mi sono reso conto di quanto sia comodo questo strumento, e penso "ma perchè mi serve un file manager? cosa mi interessa di vedere dove sono fisicamente salvati i file, in che struttura e con che nomi?". Ok, in realtà a volte potrebbe essere comodo avere un file manager per prendere più file, zipparli assieme e spedirli via mail (tutto ciò è possibile con Windows Mobile), ma l'utente "normale" sicuramente non lo farà, e anche l'utente avanzato ne avrà bisogno molto raramente a dire il vero. Se solo migliorassero la gestione degli attachment nella mail, il problema del file manager non ci sarebbe più neanche per questi utenti poi.

22) Non è possibile usarlo come HD esterno: con l'iPod è possibile creare una partizione gestita come un normale disco esterno dal proprio computer. Con iPhone non c'è questa possibilità, purtroppo. Esistono software di terze parti che cercano di risolvere il problema, senza però riuscirci, perchè richiedono che il software sia installato non sul device (una volta), ma sul computer da collegarci (quindi su ogni computer che deve accedere ai dati, cosa improponibile). E' pur vero che andare in giro con il cavetto USB sempre in tasca non è comodissimo...il cavetto probabilmente intralcia molto più di una microscopica e autonoma chiavetta USB, che ormai si trova anche quasi in regalo nei pacchetti di merendine!

Sono arrivato in fondo alla lista: 22 "contro", decisamente non pochi, e sicuramente qualcuno avrebbe da aggiungere altro. Però bisogna dire che i difetti hardware o della piattaforma sono veramente pochi (fotocamera), gli altri sono mancanze software più o meno serie, e più o meno semplici da risolvere. E' ragionevole pensare che alcuni software (ad esempio quello di navigazione) richiedano un grande investimento, ma molte altre lacune (tutti i problemini con la gestione SMS, chiamate, mail) potrebbero essere risolti in pochissimi giorni, se solo Apple volesse. Il Copia e Incolla dovrebbe arrivare...speriamo che si decidano a dimostrarsi all'altezza della situazione e ci accontentino anche per il resto (o parte del resto).

PRO

E' difficile elencare i pro di iPhone in una lista; le liste funzionano molto meglio per i difetti. I pro in questo caso non sono dei semplici dettagli o un elenco di feature che gli altri non hanno. E' l'esperienza di utilizzo innovativa che fanno di iPhone quello che è, ovvero uno strumento eccezionale con cui portarsi sempre in tasca telefono, divertimento (video, musica, giochi) e Internet.

Safari
Partiamo da Internet, che è forse il principale motivo per il quale adoro l'iPhone nonostante tutte le sue tante pecche. Safari è il miglior browser mobile attualmente in circolazione, senza alcun dubbio. Ha un livello di fedeltà altissimo con la versione desktop...in effetti non so se ho ancora trovato un caso in cui non si comporti come il fratello per Windows/Mac (supporto per Flash a parte). E in effetti Apple non lo descrive come un browser mobile, ma come un browser desktop che gira su un device mobile. La differenza è sostanziale.

Ma la fedeltà di riproduzione da sola non basta, bisogna che il software sia anche facile da usare; anche in questo caso Safari eccelle e non ha concorrenti: spostarsi all'interno della pagina e leggere tutti i contenuti è facilissimo e perfettamente agevole, grazie all'ampio display ma soprattutto grazie alle potenti capacità di scaling grafico, all'utilizzo del doppio tap per zoomare su una colonna, all'utilizzo di due dita per restringere o allargare nel dettaglio una specifica area, e allo scrolling sensibilissimo e precisissimo tramite dito appoggiato ovunque sul display.

Sempre per ottimizzare l'usabilità, Safari renderizza in modo particolare i controlli di input quando questi hanno il focus: ad esempio quando si seleziona una dropdownlist questa non mostrerà la tipica lista a discesa (come fa IE Mobile o anche Opera), ma verrà visualizzata una grande rotella con tutte le selezioni disponibili. Grazie ad accorgimenti come questo non capita più di selezionato un valore sbagliato perchè si sta cliccando con il dito (ma capita anche col pennino) una riga di una lista troppo piccola.

Con Safari su iPhone in conclusione è davvero possibile navigare, quasi come si farebbe su un mini-notebook (che avrebbe si risoluzione più alta, ma non avrebbe magari lo scaling e lo zoom), tant'è vero che spesso (anche con iPhone vecchio) mi trovavo a passare anche un'ora a letto leggendo comodamente pagine web e discussioni nei gruppi di Google. Pensare di fare altrettanto con un altro cellulare/smartphone/PDA è follia.

AppStore
A meno di craccare il proprio iPhone, AppStore di Apple (accedibile tramite iTunes o direttamente da iPhone) è l'unico marketplace di software di terze parti per iPhone che sia possibile installare. Devo dire che all'inizio non vedevo di buonissimo occhio questa scelta, perchè in pratica Apple non offre alternative, e la mancanza di alternative (distribuzione sul proprio sito personale, in altri marketplace, tramite altri canali ecc.) spesso non è buona per il consumatore finale. Alla fine però (ma in pratica dopo solo qualche ora di utilizzo) mi sono convinto che AppStore è davvero uno strumento fenomenale.

A parte il fatto che per arrivare su AppStore il software deve passare alcuni controlli sulla sicurezza/affidabilità (cosa che invece per uno sviluppatore è negativa, perchè non sa come cosa risponderà Apple riguardo il proprio software proposto) il vero vantaggio è un altro, ovvero semplicità e immediatezza (parole che non suonano nuove quando si parla/legge dei prodotti Apple). Per scaricare un software lo si cerca da iTunes (e si può ad esempio aggiungere un filtro per mostrare solo il software completamente gratuito), si legge la descrizione e review, si clicca Download, e si esegue la sincronizzazione con l'iPhone connesso via USB. Tutto il giro è a prova di neofita. Con Windows Mobile o si scarica un installatore per Windows (la cui procedura magari cambia da software a software), oppure bisogna copiare un file .CAB sul dispositivo tramite Windows Explorer sul computer, poi bisogna andare nel Windows Explorer del dispositivo e farci doppio-tap sopra per lanciare l'installazione. Non suona altrettanto immediato, non è vero?

Ma il problema con Windows Mobile è anche un altro. Prima di installare il software, bisogna trovarlo. E dove? Su siti di software commerciali tipo handango (che poi è anche quello che fornisce il catalogo al Mobile2Market ufficiale di Microsoft)? Su uno delle centinaia di altri siti che catalogano e recensiscono software commerciale e freeware? Direttamente su Google, con la speranza di arrivare sul sitino di un autore indipendente che non ha pubblicato anche altrove il suo software (magari ottimo)? Di solito bisogna seguire tutte e tre queste strade, con il risultato che spesso si riesce a perdere delle ore anche per una singola applicazione. Con AppStore tutto ciò non esiste: si esegue la ricerca per parola chiave direttamente all'interno di iTunes, si sfogliano i risultati (suddivisi in pagine, perchè ormai sono già moltissimi) e si sceglie. Non occorre andare in giro per il web...anzi non ha proprio senso perchè chiunque voglia proporre il proprio programma (o gratis o a pagamento) per device non craccati deve essere presente su AppStore. L'altra sera in un'ora scarsa ho trovato, scaricato, installato e provato la maggior parte delle applicazioni che mi interessavano (gestione password cifrate, gestione liste di vario tipo, qualche giochino ecc.).

Molto software presente su AppStore è completamente gratuito, e molto altro si trova per prezzi che vanno da 0,79 a 8 €. Credo che spenderò volentieri un paio di € quando mi servirà qualcosa di particolare e che non trovo in versione free...comunque avrò risparmiato estenuanti ricerche sul web che con un non-iPhone non mi sarebbero state risparmiate. Se è vero che il tempo è denaro...

NOTA: a quanto pare alcune applicazioni iPhone costano comunque meno delle rispettive versioni per Windows Mobile. Ad esempio eWallet (forse il più famoso gestore di password in WM) costa 7,99 € per iPhone, e 13,6 € per WM.

NOTA 2: sarà che cercano di essere in linea con la filosofia e la grafica del resto delle applicazioni di iPhone...sarà che storicamente la piattaforma Mac era dei grafici e c'è tuttora una grande sensibilità verso l'aspetto oltre che verso il funzionamento...fatto sta che la maggior parte delle applicazioni iPhone risultano essere più gradevoli ma anche semplici e comode da usare rispetto alle controparti per WM o Symbian. 




iPod
Avere un iPhone significa anche avere l'ultima generazione di iPod Touch, in tutto e per tutto. E' vero che player multimediali come quelli del Samsung Omnia supportano più formati (DivX, Xvid ecc.), ma superato questo scoglio (tramite software free o anche open-source che permettono di codificare qualsiasi video in formato supportato da Apple, riducendo tra l'altro di molto la dimensione del file...cosa che ovviamente non avverrebbe copiando direttamente il video originale sul palmare) l'utilizzo del software risulta a mio parere più pregevole dei concorrenti. Del resto questo è proprio il tipo di applicazione dove Apple cura i piccoli dettagli, quelli che fanno la differenza.

Interfaccia e usabilità in generale
Più che continuare questo elenco di pro con una sfilza di esempio di applicazioni ben fatte, o all'elogio del design dell'hardware, mi interessa sottolineare come l'iPhone non sia innovativo e desiderabile grazie al suo aspetto o alla grafica delle proprie applicazioni, quanto piuttosto grazie al fatto che è fornito di un sistema operativo, un framework e tutta una serie di funzionalità appositamente create per un device mobile dotato di touch screen come unico dispositivo di input. L'usabilità e la semplicità di interazione è stata una delle più grandi priorità, sempre per il solito discorso: se aggiungi 100.000 cose, ma queste sono difficili da utilizzare, il tuo sforzo sarà stato inutile. Ecco perchè sull'iPhone non si trovano le checkbox, combobox e scrollbar che si trovano su un sistema operativo desktop (Windows o Mac OSX che sia), ma si trovano controlli di input fatti su misura per essere visualizzati e utilizzati su un display con delle specifiche caratteristiche. Ecco perchè hanno investito molto per creare il miglior touch screen (come precisione, sensibilità e funzionalità multi-touch) disponibile oggi su un device portatile di queste dimensioni. Ed ecco perchè gran parte del software che ci gira attorno (Safari, la lista dei contatti, la homepage con i programmi, iPod) segue la stessa filosofia usando in modo uniforme queste caratteristiche.

CONCLUSIONI

Cercherò di farla breve a questo punto, data la prolissità delle mie considerazioni fino a questo punto. L'iPhone ha molti difetti, ma molti sono dettagli. Le fondamenta (l'architettura, il framework di interfaccia utente, la tecnologia del display) sono molto solide, e consentiranno sicuramente di migliorare sempre di più questo dispositivo. Quindi vedo un grande futuro per l'iPhone, perchè le premesse sono ottime (basta anche vedere quanta gente sta investendo tempo e soldi per sviluppare soluzioni, dopo neanche 2 mesi dalla pubblicazione ufficiale di AppStore).

Con Windows Mobile, ma anche con Symbian, le cose sono un po' diverse perchè sono le fondamenta a costituire il problema. Purtroppo avendo WM un pregresso di molti anni (con decine o centinaia di migliaia di software che devono continuare a funzionare) sarà molto difficile stravolgere l'architettura cercando di avvicinarsi a un qualcosa di più mobile-friendly. Di sicuro sarà interessante vedere che strategia seguiranno (perchè qualcosa penseranno di sicuro) per contrastare l'avanzata di iPhone oggi e forse anche Google Android domani.

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Hackers & Painters -- Big ideas from the computer age

domenica, 25 maggio 2008 16.08 by Marco Bellinaso

Hackers & Painters è una collezione di saggi scritti dal famoso Paul Graham, prima co-fondatore di Viaweb (l'azienda che è poi stata acquisita da Yahoo diventando Yahoo! Store) e poi co-fondatore di Y Combinator (azienda che finanzia e aiuta a crescere startup tecnologiche e web-based nelle fasi iniziali di vita). Se non lo conoscete, vi consiglio caldamente di fare un salto sul suo sito, dove potrete trovare decine di ottimi saggi liberamente disponibili.

In questo libro scrive di argomenti tipo:
1) Perchè i nerd sono impopolari al liceo, e invece più tardi hanno successo nel lavoro
2) Hacker e pittori: gli hacker sono "gente che fa", come i pittori, gli architetti o gli scrittori
3) Pensare al di fuori del coro, proporre teorie originali anche se "eretiche"
4) Vincere rompendo le regole
5) Le potenzialità del software/servizi web-based contro i software desktop
6) Come fare fortuna! (risposta: crea la tua startup e lavoraci come un pazzo)
7) Come battere la concorrenza: essere sopra la media
8) I linguaggi di programmazione: perchè diventano popolari, come scegliere il proprio, a cosa dare importanza, il linguaggio "da sogno"
9) Design contro Ricerca: la ricerca deve essere nuova; il design deve essere buono
10) Come sconfiggere lo spam

Il messaggio di fondo che pervade un po' tutto il libro è: per avere successo devi darti da fare, lavorare 10 volte meglio dell'impiegato medio, non avere preconcetti e non aver paura a pensare in maniera diversa rispetto agli altri o a prendere decisioni inusuali, pensare a cosa vuole l'utente, creare prototipi delle proprie idee da far vedere ed evolvere, ecc. ecc. Magari non è niente di sconvolgente, ma di sicuro lo racconta molto bene, con osservazioni e storie provenienti dall'esperienza sul campo (come la scelta di Lisp per creare il suo software di commercio elettronico, che gli ha permesso di essere infinitamente più veloce dei concorrenti che usavano Perl e C su costosi ambienti Sun). Come "bonus" ci sono anche un sacco di curiosi paralleli e confronti con il mondo dell'arte (Paul ha studiato arte a Firenze, dopo il dottorato in Informatica ad Harvard!), filosofia, ed eventi storici.

Unica nota un po' negativa è che alcune argomentazioni a volte possono sembrare un po' troppo forti e arroganti, e un po' troppo pro-USA...cosa che potrebbe forse infastidire qualcuno...ma nel complesso la lettura è molto scorrevole, piacevole, informativa, e anche ispirante. Una lettura consigliata insomma!

P.S: una preview del libro è liberamente accessibile su Google Books.

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Esplorando la programmazione per iPhone

domenica, 18 maggio 2008 11.01 by Marco Bellinaso

Qualche sera fa ho partecipato ad un interessante e piacevole incontro con gli amici Andrea, Eugenio ed Elia; il tema: programmare per iPhone! Eh si, l'ho comprato principalmente spinto dalla curiosità di esplorare almeno un po' le sue potenzialità come piattaforma applicativa, e un po' alla volta sto vedendo le basi della programmazione con Cocoa Touch in XCode. Devo dire che è tutto un altro mondo rispetto allo sviluppo con .NET, ma l'impressione è che una volta fatta la mano non sia una cosa così terribile ;). Andrea fortunatamente è un grande esperto di Mac OSX e quindi ha promesso di darci una mano (anche se qualcosa mi suggerisce che nei prossimi tempi sarà parecchio impegnato su nuovi e più importanti progetti... Andrea, congratulazioni per la nascita di Valentina!).


La nostra attrezzatura: 1 MacBook Air, 2 MacBook, 1 MacBook Pro, 3 iPhone, 1 iPod Touch

Per il momento chiudo segnalando un ottimo sito per chi avesse qualche curiosità su questo mondo, iPhoneDevCentral.org: si tratta di una collezione (costantemente in crescita) di screencast sullo sviluppo per il dispositivo di casa Apple. I video sono parecchio "alla buona", ma raggiungono bene lo scopo di mostrare concretamente almeno i passi fondamentali necessari ad iniziare i propri esperimenti.

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I vantaggi di iPhone come piattaforma applicativa

mercoledì, 19 marzo 2008 10.15 by Marco Bellinaso

Quando il 29 giugno 2007 è uscito nei negozi americani l'iPhone di Apple, a seguito dell'annuncio ufficiale di Steve Jobs alla WWDC, sono stato uno di quelli che ha minimizzato alla grande l'evento non mostrando un minimo di interesse. E per cosa mi sarei dovuto emozionare poi? Un device bloccato sui network americani, senza UMTS, ma soprattutto senza possibilità di scrivere o installare applicazioni aggiuntive! Insomma un cellulare non smart, con solo un ottimo touchscreen...che ci faccio?

Qualcosa, anzi più di qualcosa, è cambiato però il 6 marzo 2008 quando sempre Jobs ha presentato l'SDK per sviluppare applicazioni native (contro lo sviluppo di mini-siti web specializzati per iPhone, come era possibile fare sino a quel momento). Il piano era già chiaro ad ottobre 2007, ma erano solo parole...subito dopo l'ultimo annuncio invece è stato reso live l'iPhone Dev Center, dove scaricare l'SDK (2,1GB), centinaia di pagine di documentazione (sul linguaggio Objective-C, il framework Cocoa per Mac OSX e Cocoa Touch per iPhone e iPod Touch), vari esempi di codice, video, FAQ ecc. Insomma è stato un grande lancio, con un supporto ai livelli delle nostre tecnologie di casa Microsoft. Entro 4 giorni dal rilascio sono stati contati più di 100.000 download. Niente male, per un dispositivo che per ora ha una distribuzione tutt'altro che globale, no?

Ma perchè è così interessante per uno sviluppatore la prospettiva di poter creare software per l'iPhone? Ci sono vari motivi, legati tra loro:

1) Uniformità delle feature nei device di destinazione: quando si decide di sviluppare per l'iPhone si sa benissimo quali sono le caratteristiche del 100% dei dispositivi sul quale girerà il proprio software: c'è una fotocamera, un display con una ben determinata risoluzione, un accelerometro triassiale, un display con multitoch ecc. ecc. Essere sicuri che tutta questa roba sia presente, e funzioni esattamente allo stesso modo ovunque, dà una certa tranquillità, eccome! E' vero che la varietà dei device presente nel mondo Windows Mobile e Symbian garantisce una più veloce evoluzione, concorrenza e prezzi migliori...ma è anche vero che uno sviluppatore deve spesso fare i salti mortali per gestire i casi in cui un utente abbia una risoluzione diversa da quella usata per lo sviluppo, abbia una fotocamera con risoluzione minore che non garantisce la stessa qualità, abbia una CPU più lenta, abbia un display con colori meno forti che al sole risulta illeggibile, non sia fornito di questa o quell'altra funzionalità ecc. Apple dà una sola scelta (scegliere tra 4 e 8GB non la considero una gran scelta...), ma è quanto basta al suo target, ed è una scelta che rende la vita molto più facile per chi scrive applicazioni.

2) Feature interessanti: avere a disposizione un accelerometro triassiale, un display multitouch e un dispositivo di geolocalizzazione basato su wi-fi spot e cell towers apre le porte a tutta una serie di applicazioni interessanti impossibili da creare su altri device, perlomeno non senza aggiungere aggeggi esterni.

3) Framework completo preinstallato: Cocoa Tourch e il resto dello stack applicativo (compreso SQLite per la gestione di dati su DB) è quello che ha usato anche Apple per lo sviluppo degli applicativi forniti di default...e quindi trovate già tutto installato, su tutti i dispositivi. Questo vuol dire meno problemi per il deployment, e creazione di pacchetti il più piccolo possibili. Il framework fornito vi permette di usare facilmente tutte le varie funzionalità del dispositivo (contatti, fotocamera ecc.), e di gestire gli eventi di movimento, posizione cambiata, pressione con più dita ecc. Se pensate a Window Mobile, solo recentemente sono state introdotte le classi per integrarsi con gli applicativi PIM di sistema....prima bisognava ricorrere a librerie di terze parti (da installare) o a funzioni di basso livello. Di nuovo, il problema delle librerie esterne poi è che non si ha mai la garanzia che funzionino perfettamente su tutti i device.

4) Mercato ampio: entro fine anno Apple intende arrivare a 10 milioni di device venduti. Che poi ci riesca è un altro discorso, ma se si sbagliano probabilmente non si sbaglieranno di molto. Tra l'altro, gli basterebbe accelerare l'immissione nel mercato globale. Per ora in Europa l'iPhone si trova solo in Inghilterra, Germania, Francia, Austria e Irlanda. Si parla da molto del rilascio in Italia, che sembra sempre stia per arrivare a giorni, ma per ora niente. Comunque certamente numeri di tutto rispetto per un device che a fine anno avrà solo un anno e mezzo di esistenza.

5) Semplicità di deployment: la distribuzione (a pagamento o meno) del software di terze parti avverrà esclusivamente (volendo restare nell'ufficialità) via App Store di Apple, ovviamente integrato sull'iPhone / iPod Touch. Ci sarà una sezione software dalla quale cercare ciò che ci interessa, comprarlo o scaricarlo, e averlo automaticamente installato. La facilità d'uso dovrebbe in teoria essere altissima; sia per l'utente finale che per lo sviluppatore, che non si dovrà preoccupare di installazioni. Ma non si dovrà neanche preoccupare di crearsi un sito per la vendita e del relativo marketing di base; mettendo il proprio software su App Store questo sarà facilmente accessibile a tutti i fruitori del servizio (ovviamente immagino sarà comunque possibile avere spazi più di rilievo nello store, comparire nella homepage o in cima ai risultati di una categoria ecc.). Certo, l'utilizzo dell'App Store costa 99$ (anche se intendete distribuire applicazioni gratuite) e Apple si tiene il 30% della somma pagata dai clienti (per costi di gestione, hosting, banda...e anche per guadagnarci qualcosa ovviamente)...ma del resto qualsiasi distributore vi fa pagare una cospicua percentuale (anche 40%), senza offrirvi la strettissima integrazione con il dispositivo target, l'autoinstallazione, una così grande visibilità ecc.

6) Mercato vergine: l'SDK nativo è attualmente in beta, e l'App Store dovrebbe venire aperto per le applicazione di terze parti a giugno. Sebbene attualmente esistano già parecchie applicazioncine sviluppate con "metodi alternativi", solo quando la distrubuzione sarà ufficiale e supportata il mercato sarà interessante. Non essendo ancora arrivati a quel momento, non ci sono per ora leader nelle varie categorie (utility per far questo e quello, giochini di un certo ecc.) - dato l'altissimo numero di donwload dell'SDK è facile supporre che saranno tantissime le applicazioni lanciate non appena sarà possibile farlo...ma comunque i concorrenti saranno sicuramente meno rispetto a piattaforme esistenti da molti anni. Di sicuro si tratta di un mercato interessante per chi sviluppa e intende trovarsi una sua nicchia.

7) Interesse dei finanziatori: è stato creato un fondo (coerentemente chiamato iFund...) di 100 milioni di dollari, per finanziare applicazioni che vengano ritenute "degne". Anche se immagino che alla fine saranno destinati ad aziende con un certo nome e con progetti piuttosto grossi e impegnativi, e difficilmente allo sviluppatore hobbysta con un progettino per divertirsi, questo perlomeno dimostra l'interesse che gira attorno a questo nuovo mercato. 

8) Semplicità di sviluppo: è molto difficile raggiungere la semplicità di sviluppo offerta dai tool di sviluppo Microsoft, ma comunque Apple ha un suo IDE (XCode) già installato con OSX, e l'SDK dell'iPhone aggiunge una serie di template di progetto e un emulatore (velocissimo) del dispositivo. XCode è ancora lontano da VS, ma comunque offre un designer di UI (per iPhone questo deve ancora arrivare, ma dicono che ci sarà con l'SDK definitivo...per ora la UI deve essere scritta a manina), un debugger, integrazione con un source manager, un designer di classi e altre cosette. Non è male, e comunque è meglio di quello che c'è per altri ambienti (questa l'ho solo sentita dire però...). La documentazione, gli esempi, i video e tutto il materiale di supporto completano il quadro. Certo non si trovano i centomila libri e guide non-ufficiali, ma...non è male :-)

Questo è quanto mi è venuto in mente finora...e mi pare non sia poco! Sembra che Apple stia veramente puntando sugli sviluppatori, e sembra che questi si stiano dimostrando interessati. Presto cominceremo a vedere cosa ne verrà fuori.

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Installare Linux Ubuntu su Windows o Mac OS X, in 5 minuti

giovedì, 6 marzo 2008 11.02 by Marco Bellinaso

Anche se usate regolarmente e con soddisfazione Windows per lavorare, giocare, navigare ecc. ecc., avere un'installazione Linux può essere comodo per vari motivi. I primi che mi vengono in mente sono:

  • Testare i propri siti su altri browser: FireFox per Win ha comportamenti un po' diversi da FireFox per Mac, quindi non mi fido più di nulla...
  • Testare una applicazione .NET su Mono
  • Usare un software (grafica, editing audio, source version, project management ecc.) open-source che non trovate per Windows se non a pagamento
  • Usare un servizio open-source sviluppato su Linux...che funzionerebbe anche in Windows, ma solo dopo aver installato Pyton, MySQL, Apache ecc. ecc. Dato che questi pacchetti, e i software che li usano, sono fatti principalmente per Linux, forse tanto vale eseguire la loro installazione "nativa"...
  • Studiate Informatica all'università e Linux vi serve e basta...
  • Siete semplicemente curiosi di vedere come funziona un SO alternativo a Windows e capirne pregi e debolezze...in modo da parlare con cognizione di causa quando vi trovate in una discussione "Win vs. Linux" o "OSX vs. Linux". 

Stabilito quindi che installarsi una copia di Linux può avere un senso, avete fondamentalmente 3 strade: (1) lo installate in una partizione dedicata e configurate un dual boot (2) installate da zero una virtual machine (3) usate una virtual machine già pronta!

Per chi scegliesse la strada (2), un'ottima guida passo-per-passo la trovate qui. Se invece siete pigri (o più semplicemente non ve ne frega nulla di sperimentare anche il wizard di installazione, ma volete subito andare al sodo), è possibile scaricare un'immagine di Ubuntu da far girare tramite VMWare Player (distribuito gratuitamente per Windows...per Mac dovrete invece comprare VMWare Parallels) ed essere pronti appena finito il download.

Io ho scaricato l'immagine di un disco con installata l'ultima versione (7.10) di Ubuntu Workstation (pesa circa 750 MB zippati), ma altre immagini sono disponibili per altre versioni, comprese quelle server. Una volta estratti i file dallo zip, basta fare doppio click sul file Ubuntu-7.10-desktop-i386.vmx. Il risultato lo vedete di seguito:

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Cooliris Previews: preview immediata dei link in FireFox

martedì, 4 marzo 2008 11.12 by Marco Bellinaso

Dopo l'ottima PicLens è ora il momento di un'altra estensione per FireFox sviluppata dal Cooliris Team. Si tratta di Cooliris Previews, il cui scopo è aprire i link presenti sulla pagina all'interno di un popup (di dimensione configurabili) all'interno della pagina stessa, in modo da fornirne una preview immediata. Di default il popup viene aperto al passaggio del puntatore del mouse sopra l'iconcina con la lente che Previews mostra quando si passa sopra un qualsiasi link:

 

(il rettangolo rosso attorno all'icona è stato aggiunto da me) Il popup che si apre in realtà non offre solo una preview, ma carica effettivamente la pagina linkata, permettendo di leggerla nella sua interezza e di navigarla seguendo i link interni come si farebbe normalmente. Se la pagina dovesse risultare interessante sarà poi possibile aprirla in un tab dedicato di primo livello (in modo da poterla leggere più agevolmente, o di eseguire su di essa uno dei vari comandi del browser [stampa, ricerca di testo ecc.]) tramite uno dei bottoni presenti sulla toolbar della finestra di popup:

All'uscita del cursore del mouse dall'area del popup questo verrà chiuso automaticamente. L'estensione è configurabile e permette di specificare, tra le altre cose, se il popup deve essere aperto al passaggio del cursore sopra l'iconcina di Previews, al passaggio sopra il link stesso, al click dell'iconcina o del link.

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Cercare foto sul web con PicLens per FireFox, IE e Safari

venerdì, 22 febbraio 2008 14.02 by Marco Bellinaso

L'ho scoperta da poco e già non ne posso più fare a meno. Si tratta di PicLens, un'estensione gratuita per FireFox, IE e Safari che trasforma il browser in un eccezionale motore di ricerca e visualizzatore di foto. Una volta installata, passando il puntatore del mouse sopra una foto visualizzata da uno dei siti abilitati (Google, Flickr, Picasa, DeviantArt, Smugmug, Photbucket, FaceBook, FaceBook e tantissimi altri) apparirà una iconcina a forma di tasto Play (es: la foto centrale nello screenshot parziale della Google search mostrata qui sotto)

Premendo l'iconcina si entra  in modalità full-screen in PicLens, che mostrerà una sfilza di immagini prese dal sito che si stava visitando, ovviamente contestualizzate alla foto cliccata. La cosa affascinante è che trascinando una bella scrollbar presente sul fondo dello schermo la striscia di foto scorre orizzontalmente, in prospettiva 3D, mostrando le foto successive (o le precedenti, a seconda della direzione dello scrolling).

Su siti con milioni di foto come quelle elencati sopra si possono scorrere foto praticamente all'infinito, in maniera veramente attraente e veloce. Immagino che l'estensione scarichi e metta in cache le foto successive a quelle mostrare di volta in volta, perchè la visualizzazione della striscia aggiornata è veramente immediata. Quindi effetto gradevolissimo, ma anche ottima funzionalità pratica. E' poi ovviamente possibile zoomare una foto tramite singolo click, o ingrandirla a tutto schermo tramite doppio click.

 

Quando la foto è in modalità full-screen è anche possibile attivare la modalità slideshow automatica, oppure cliccare il link in alto a sinistra per andare alla pagina sorgente della foto. Veramente un'estensione consigliatissima, andate a provarla! 

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FireFox promosso a browser di default

mercoledì, 20 febbraio 2008 11.00 by Marco Bellinaso

Fino a oggi Internet Explorer 7 è stato il mio browser di default, quello che usavo il 90% del tempo. Certo, usavo comunque anche FireFox e Safari per verificare che i miei siti web fossero renderizzati adeguatamente su tutti i browser, ma IE era la mia scelta per la normale navigazione quotidiana, la ricerca e la documentazione professionale. Ma la mia personale classifica di gradimento dei borwser è cambiata un po' alla volta,  fino ad arrivare alla decisione di impostare FireFox come browser di default, e di usare IE7 esclusivamente per i test di rendering.

Forse ho aspettato fino a questo momento per affetto e fedeltà verso i prodotti Microsoft, ma alla fine è la produttività che deve guidare le mie scelte tecnologiche, e IE semplicemente non mi offre quello di cui ho bisogno: stabilità. Quando navigo sono abituato ad avere aperti almeno 10-15 tab, per documenti che apro via via che leggo un articolo, blog, o i risultati di una ricerca. Purtroppo capita almeno 1-2 volte al giorno che IE crasha o si freeza completamente, costringendomi a terminare brutalmente il processo. Ovviamente i tab aperti vanno persi, perchè quasi mai IE riesce a ristabilire la sessione precedente. Il risultato è che ogni volta devo perdere 10-15 minuti per ritrovare nella storia le pagine aperte in precedenza e non ancora lette (il tempo varia da quanto bene mi ricordo il numero e titoli delle pagine che avevo nei tab). Una vera seccatura. Quando poi IE mi dice che è stato il player Flash a causare il problema, mi viene da chiedermi (forse ingenuamente, vista la mia ignoranza degli internals di IE): "ma se un plug-in o un'estensione va in crash, possibile che tutto il processo host debba crashare???". Perchè questi crash capitano molto meno spesso in FireFox, a parità di numero e contenuto di tab aperti? Perchè FireFox in caso di crash riesce a riavviarsi automaticamente riaprendo tutti i tab che avevo aperti (rendendo decisamente sopportabile il crash)?

Il motivo è tutto qui, semplice e banale ma decisamente concreto direi. Nessun ridicolo tentativo di atteggiarsi ad esperto anticonformista anti-Microsoft (tentativo e desiderio tristemente diffuso), solo pragmatismo.

A parte la stabilità, devo comunque dire che l'enorme quantità di temi, plugin ed estensioni disponibili non può che essere affascinante ed interessante. Ad esempio posso usare FireFox facendolo però apparire come IE7 su Vista in (quasi) tutto tramite il tema Vista-aero. O magari posso farlo sembrare Safari su Leopard, senza però dover sopportare tutti i problemi del browser di Apple. Ci sono poi estensioni per tutti i gusti, alcune delle quali, una volta scoperte, diventeranno una specie di droga per chi sviluppa per il web; provate ad esempio FireBug, Web Developer o YSlow. Anche per non-dev ce ne sono di bellissimi, e sicuramente nei prossimi tempi scriverò qualche mini-recensione di quelli che mi piaceranno maggiormente.

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Criptare i propri dati sensibili con TrueCrypt

sabato, 16 febbraio 2008 20.22 by Marco Bellinaso

Probabilmente molti di voi si saranno chiesti almeno una volta come sia possibile proteggere file e dati sensibili salvati nel proprio notebook nel caso questo venga smarrito o rubato. BitLocker Drive Encryption è una tecnologia che Microsoft ha introdotto con Windows Vista, che permette di criptare un'intera unità disco (o meglio, cripta un intero volume logico...ce ne potrebbero essere di multipli sullo stesso drive). La chiave per la decodifica può essere salvata su un particolare chip (eventualmente inserito dal produttore nel PC) chiamato TPM (Trusted Platform Module) oppure su drive/chiavetta USB esterno. Per poter funzionare BitLocker ha bisogno di un volume non criptato da cui fare il boot, e il volume criptato dove è installato Vista. Tutto molto interessante; purtroppo però BitLocker è incluso solo con Vista Ultimate ed Enterprise...addirittura i possessori della molto diffusa Business restano esclusi. Per ulteriori informazioni su BitLocker potete fare riferimento a questa pagina, o a quest'altra.

TrueCrypt invece è un tool open-source e cross-platform (esistono versioni per Windows, Mac OS X e Linux) che permette di fare le stesse cose, ma anche più. Infatti oltre ad essere in grado di criptare un intero volume (dalla versione 5.0, rilasciata proprio pochi giorni fa, può anche cifrare l'unità dove è installato il sistema operativo, ed eseguire l'autenticazione in fase di boot) può anche creare dei speciali file -- chiamati file container -- che una volta montati tramite TrueCrypt appaiono come normali unità disco in Explorer, potendo quindi essere sfogliati e usati come destinazione per copiare file, installare applicazioni ecc. Sono una sorta di drive virtuali in pratica, che però sono completamente criptati. L'operazione di decrittazione avviene solamente in memoria al momento delle lettura del file (o parte di esso) da parte dell'applicazione che lo apre.

Una funzionalità molto interessante di TrueCrypt è la possibilità di creare dei volumi nascosti: in pratica viene creato un volume dentro un altro volume gestito da TrueCrypt; ciascuno di questi due volumi ha una diversa chiave per la decrittazione, e quando si cerca di montare il file container TrueCrypt in realtà monterà il volume esterno o quello interno a seconda della chiave fornita. Questa feature potrebbe essere utile nel caso fossimo costretti a rivelare la password del file container: rivelando la password per il volume esterno (che conterrà dei file non-sensibili, lì presenti solo a testimoniare che la password era corretta e che il volume è stato montato) i dati del volume interno e nascosto resteranno al sicuro. Ok, ok, non so quanto sia probabile che qualcuno ci minacci di morte se non gli riveliamo la password del file container, quindi a meno che non lavoriate per la CIA non so quanto sia effettivamente utile questa feature...però fa figo, no? Cool

Un'altra possibilità interessante (e sicuramente più utile concretamente ai più rispetto alla precedente...) è la presenza del Traveler Mode, ovvero la possibilità di creare tramite wizard una chiavetta USB con tutto quello che serve per usare volumi cifrati: il wizard copia l'eseguibile di TrueCrypt (utilizzabile su altri PC senza bisogno di installazione), crea il file container, e opzionalmente crea anche un file autorun.inf che fa partire automaticamente TrueCrypt all'inserimento della chiavetta. Portandomi sempre dietro una chiavetta con file vari personali, questa è una funzionalità che ho molto apprezzato.

Infine faccio notare che essendo TrueCrypt disponibile per Windows, Mac e Linux, un file container creato su una piattaforma può essere successivamente essere aperto da un'altro sistema operativo. In conclusione, è un tool che non potete non provare.

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