Installare Linux Ubuntu su Windows o Mac OS X, in 5 minuti

giovedì, 6 marzo 2008 11.02 by Marco Bellinaso

Anche se usate regolarmente e con soddisfazione Windows per lavorare, giocare, navigare ecc. ecc., avere un'installazione Linux può essere comodo per vari motivi. I primi che mi vengono in mente sono:

  • Testare i propri siti su altri browser: FireFox per Win ha comportamenti un po' diversi da FireFox per Mac, quindi non mi fido più di nulla...
  • Testare una applicazione .NET su Mono
  • Usare un software (grafica, editing audio, source version, project management ecc.) open-source che non trovate per Windows se non a pagamento
  • Usare un servizio open-source sviluppato su Linux...che funzionerebbe anche in Windows, ma solo dopo aver installato Pyton, MySQL, Apache ecc. ecc. Dato che questi pacchetti, e i software che li usano, sono fatti principalmente per Linux, forse tanto vale eseguire la loro installazione "nativa"...
  • Studiate Informatica all'università e Linux vi serve e basta...
  • Siete semplicemente curiosi di vedere come funziona un SO alternativo a Windows e capirne pregi e debolezze...in modo da parlare con cognizione di causa quando vi trovate in una discussione "Win vs. Linux" o "OSX vs. Linux". 

Stabilito quindi che installarsi una copia di Linux può avere un senso, avete fondamentalmente 3 strade: (1) lo installate in una partizione dedicata e configurate un dual boot (2) installate da zero una virtual machine (3) usate una virtual machine già pronta!

Per chi scegliesse la strada (2), un'ottima guida passo-per-passo la trovate qui. Se invece siete pigri (o più semplicemente non ve ne frega nulla di sperimentare anche il wizard di installazione, ma volete subito andare al sodo), è possibile scaricare un'immagine di Ubuntu da far girare tramite VMWare Player (distribuito gratuitamente per Windows...per Mac dovrete invece comprare VMWare Parallels) ed essere pronti appena finito il download.

Io ho scaricato l'immagine di un disco con installata l'ultima versione (7.10) di Ubuntu Workstation (pesa circa 750 MB zippati), ma altre immagini sono disponibili per altre versioni, comprese quelle server. Una volta estratti i file dallo zip, basta fare doppio click sul file Ubuntu-7.10-desktop-i386.vmx. Il risultato lo vedete di seguito:

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DiffMerge, il tool cross-platform definitivo per il confronto di file

sabato, 2 febbraio 2008 12.45 by Marco Bellinaso

Un tool di diff/merge di file testuali è essenziale per qualsiasi sviluppatore o web designer, ma anche per normali utenti che si trovino spesso a lavorare con file txt. Esistono letteralmente centinaia di software di questo tipo, scritti in qualunque linguaggio, per qualunque piattaforma...e per tutte le tasche. Quelli di ottima qualità e ricchi di funzioni però non sono molti, e spesso sono shareware. Io uso DiffMerge da giugno scorso, quando Eric Sink (fondatore di SourceGear, la società che tra le altre cose produce Vault, la popolare alternativa a SourceSafe per il version-control) lo ha annunciato nel suo blog. Il tool, originariamente sviluppato come parte di un altro software (commerciale), è stato poi rilasciato separatamente in forma completamente gratuita. Possiede tutto quello che serve: funzionalità diff e merge tra due file o su tutti i file di due folder, supporto per vari tipi di encoding (42!), varie opzioni di configurazione, e versioni specifiche (ed equivalenti) per Windows, Mac e Linux!

Una delle poche critiche che al tempo ricevette il tool (nei commenti del post di annuncio) fu la mancanza di integrazione con Windows Explorer, per selezionare i due file da confrontare direttamente tramite il loro menu contestuale. Ho scoperto solo oggi che l'ultima versione rilasciata, la 3.1.0, ha aggiunto anche questa funzionalità.

 

La qualità di livello commerciale (compreso il supporto tecnico), la ricchezza di funzionalità, il fatto che sia cross-platform (cosa parecchio importante per chi lavora su sistemi operativi diversi e vorrebbe poter usare ovunque lo stesso tool) e il prezzo assolutamente conveniente (0€) rendono DiffMerge il vincitore della categoria.

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